Itinerarifriuli.com vuole proporsi quale raccoglitore di escursioni che prendono vita in mezzo alla natura del Friuli Venezia Giulia, ma non solo. Queste ultime riguardano percorsi da compiere a piedi, con le racchette da neve o in sella ad una bicicletta, sia essa da strada o mountain bike, e possono comprendere varie zone, suddivise tra pianura, collina o montagna: l’aspetto che davvero le unifica è la ricerca assidua del contatto con l’ambiente naturale. Si desidera infatti proporre degli itinerari che evitino il più possibile le città, le strade trafficate ed i luoghi eccessivamente frequentati, in favore di posti ove è consentito assaporare quel senso di libertà ed immedesimazione con la natura altresì difficile da trovare nella quotidianità. Ogni itinerario include un consiglio in merito al periodo dell’anno in cui risulta, secondo noi, preferibile prenderne in considerazione l’attuazione (che varia in funzione di diversi fattori, quali tipologia dei luoghi ed altimetrie raggiunte) ma tale suggerimento non può essere inteso alla lettera, dato che la conformazione dell’ambiente, per varie ragioni, potrebbe aver subito, in seguito alla data di redazione dell’articolo, delle modifiche sostanziali, che potrebbero anche rendere impossibile all’escursionista il suo compimento: basti pensare alle conseguenze derivanti da una calamità naturale (quale può essere una frana o un’alluvione), alla modifica delle tracce avvenuta nel tempo, agli interventi eseguiti dall’uomo, o dall’apposizione di eventuali divieti, tanto per fare degli esempi.

Questo ed altro presuppongono l’osservazione di alcune importanti norme di prevenzione e sicurezza, che è bene conoscere quando ci si trova a contatto con ambienti solitari e non sempre alla portata di tutti. Per quanto concerne la mountain bike, si segnalano le importanti regole stabilite dal codice comportamentale NORBA (stabilito dalla National Off Road Bicycle Association ed adottato negli USA), che si consiglia di apprendere e mettere in pratica. Va rammentato che la natura è un patrimonio di tutti, il quale dev’essere rispettato e difeso; si deve evitare di lasciare in giro rifiuti, di contribuire attivamente ad accelerare l’erosione delle tracce percorse in seguito ad un utilizzo troppo invasivo della MTB, di molestare gli animali e di danneggiare e/o distruggere la flora. La prudenza non è mai troppa, soprattutto in montagna: nessuno si improvvisa esperto e conoscitore, né tantomeno escursionista. Tuttavia, con un po’ d’attenzione, è possibile godere dell’ambiente senza andare incontro a rischi inutili. Se non ci si sente sicuri di fronte ad un passaggio particolarmente impegnativo, piuttosto che andare incontro a possibili conseguenze gravi (mettendo a rischio l’incolumità personale, quella di altri e dell’ambiente), è meglio scendere dalla sella e portare la bici a mano o, nel peggiore dei casi, rinunciare e volgere lo sguardo indietro.Nella descrizione degli itinerari non sono sempre precisate alcune elementari norme in fatto di sicurezza e buon senso, ma si desidera ugualmente fare un riepilogo di ciò che si ritiene indispensabile a tale fine:E’ bene portare con sé un equipaggiamento ed un abbigliamento idonei a ciò che si intende fare. E’ sconsigliato affrontare in solitaria qualsiasi percorso, ma anche se ciò dovesse accadere è buona norma avvisare preventivamente qualcuno sull’itinerario scelto e tenere sempre appresso il telefono cellulare, che comunque non costituisce una garanzia, dal momento che non tutte le zone interessate usufruiscono di copertura sufficiente. Facciamo presente che la sola traccia GPS non basta. E’ indispensabile tenere sempre a portata di mano una mappa aggiornata, naturalmente in scala adeguata, della zona in cui ha luogo l’escursione. Va ricordato che le mappe non sono sempre attendibili al 100% e che i sentieri possono a volte essere diversi da quanto in esse indicato, al punto da non risultare sempre rintracciabili o identificabili; in caso di dubbio su questo punto si consiglia vivamente di non avventurarsi in pericolose esplorazioni.Quando si esce in bicicletta è indispensabile indossare il casco, munirsi di una giacca a vento, di un kit di primo soccorso e degli attrezzi necessari a rimettere la bicicletta in condizione di ripartire in caso di forature o altri imprevisti.Le camminate con le racchette da neve non vanno prese in considerazione se i bollettini relativi alle valanghe (che devono essere consultati sempre prima della partenza) indicano un rischio elevato per la zona interessata all’escursione. In ogni caso si deve avere con sé arva, sonda e pala, al fine di fronteggiare le emergenze.Si precisa che chiunque decide di affrontare gli itinerari da noi proposti si assume tutte le responsabilità per i rischi ed i pericoli a cui può andare incontro. Itinerarifriuli.com non può infatti garantire la piena percorribilità degli stessi e non si prende responsabilità d tipo civile o penale in caso di danni e/o infortuni occorsi a discapito di chiunque.

 
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