MOUNTAIN BIKE ESTERO - SLOVENIA Anello del M.te Javornik


Premessa:

Proporre in uno spazio dedicato alla regione Friuli Venezia Giulia un'escursione che si svolge  esclusivamente in terra slovena può sembrare fuori luogo tuttavia, dopo un'analisi di alcuni aspetti non privi di rilevanza (anche se non sempre così evidenti), si ritiene di poter superare l'ostacolo, partendo dal presupposto che molte cose si sono trasformate negli ultimi anni: la prima riguarda l'abbattimento delle frontiere, conseguenza diretta dell'ingresso di questa nazione nella comunità europea. Questo fatto, al di là delle importanti implicazioni storico-politiche che reca in sè, ha rappresentato un ulteriore passo in avanti nelle relazioni tra due paesi rimasti divisi per decenni, nonostante la stretta vicinanza. Inoltre, la maggiore libertà di movimento in questo modo costituitasi, finirà per agevolare il dialogo e la conoscenza reciproca tra le genti; ci vorrà sicuramente tempo, ma un passo importante è comunque stato fatto. Sottolineando infine che la Slovenia possiede un patrimonio naturalistico di incredibile bellezza, mantenuto con encomiabile cura, sorge spontanea questa domanda: perchè non visitarla?

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:


Stara Vas – Jama pod – Jama – Velika Trojica – Fortin – Veliki Javornik – Fortin – Tira Dolina – Postojna – Stara Vas

 

 

Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Stara Vas, 542 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 45,5 Km
  • Quota massima raggiunta: Veliki Javornik, 1268 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1230 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 h 30 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Notranjska kras – Geodetski Zavod Slovenije, 1:50.000
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile


Descrizione dell'itinerario:

 

E' possibile lasciare la vettura nell'esiguo spiazzo antistante l'edificio di culto di Stara Vas, facilmente raggiungibile provenendo da Postumia.

 

[la chiesetta di Stara Vas]

 

Si inizia scendendo lungo la stradina che stacca dal lato opposto della rotabile, lasciando subito dietro le poche case. Salendo moderatamente tra radi pini si guadagna l'attraversamento di un passaggio a livello, in seguito al quale con svolta a sinistra si sfocia in una strada più ampia (Km 1,0). Pedalando su asfalto si sale moderatamente tra ombrosi settori boscati e qualche schiarita, in cui si palesa l'evidente morfologia carsica della zona, quindi si perviene al bivio per Javornik e Velika Trojica (Km 3,7 - segnalazione), presso il quale si svolta a destra. Nel volgere di pochi minuti il fondo bituminoso termina (Km 4,0), mentre l'ascesa prosegue in modo piacevole lungo il fondo dell'impluvio posto a meridione dello Javornik.

 

[la carrareccia per Javornik e Velika Trojica]

 

Lasciata sulla sinistra una prima deviazione per Veliki Javornik (Km 8,0), si avanza penetrando nel bosco;

 

[attraverso la faggeta ai piedi dello Javornik]

 

quest'ultimo diviene sempre più fitto con il progressivo restringimento della valle, al punto di relegarla in quasi totale ombra. Dopo aver superato i 1000 m di altitudine si guadagna una nuova intersezione, alla cui altezza va impegnata la deviazione sulla destra per Velika Troijca (Km 11,3 - segnalazione): questo incrocio sarà raggiunto nuovamente, poichè permetterà in seguito di riprendere la via per la cima del Veliki Javornik, ora abbandonata. Conseguentemente ad una lieve perdita di quota si raggiunge la successiva biforcazione (Km 13,6), la quale prescrive di svoltare a sinistra in salita (il segnale per Velika Trojica è rivolto però a chi proviene dal senso opposto, quindi fare attenzione). Ad un lungo aggiramento in senso antiorario, non esente da qualche impennata o passaggio tecnico, segue una nuova intersezione, contraddistinta dalla presenza d'una pietra recante il tipico bollo rosso-bianco dei sentieri sloveni.

 

[crocevia di sentieri poco sotto Velika Trojica]

 

Si prosegue diritti, superando il vicino sbarramento che preclude il tratto conclusivo di salita ai veicoli a motore, poi si affronta un breve traverso panoramico, reso però insidioso dal terreno sconnesso;

 

[la spettacolare ma impegnativa ascesa finale per Velika Trojica]

 

una modesta contropendenza (Madonnina su albero a sinistra) immette nell'ultima durissima rampa, terminata la quale si culmina al cospetto dell'edificio di culto di Sveta Trojica in fase di ristrutturazione e del cippo di vetta della Velika Trojica (Km 17,0 - belvedere a 360°).

 

[la dorsale dello Javornik dalla Velika Trojica]

 

[la Sveta Trojica in fase di ristrutturazione]

 

Una volta ripreso con lo stesso percorso il bivio abbandonato in precedenza (Km 22,7), si svolta a destra; dopo pochi metri si impegna la decisa salita sulla sinistra (Km 22,8), che in breve va ad inarcarsi lungo il versante settentrionale del monte Kozljek.

 

[la parte iniziale di salita per Veliki Javornik]

 

Mantenendo la sinistra presso la biforcazione successiva (Km 24,6), si inizia a risalire faticosamente in direzione nord-ovest, accompagnati dalla splendida cornice offerta dalla faggeta circostante.  Segue un ulteriore incrocio, all'altezza del quale va ignorata la carrareccia sulla destra (Km 25,5).

 

[baita isolata nella faggeta che ricopre la dorsale dello Javornik]

 

La mulattiera si addolcisce, assecondando verso ponente la sinuosa forma della dorsale, quindi conduce ad una nuova deviazione, resa evidente dalla presenza di un vecchio forte (Km 28,3).

 

[il bivio per Veliki Javornik sotto al fortino]

 

Si lascia momentaneamente la pista forestale svoltando a destra quindi, giunti di fronte al vicinissimo ricovero, si imbocca il largo sentiero sulla sinistra, il quale permette di raggiungere, non senza impegno, la piccola cima del Veliki Javornik (Km 28,9), presso cui è ubicato un rifugio; le vedute panoramiche sono precluse dalla vegetazione, salvo un timido affaccio verso nord. Tornati presso i ruderi succitati (Km 29,5), si riprende la pista forestale, iniziando ben presto a divallare. Al bivio seguente (Km 32,8) va mantenuta la sinistra, mentre al successivo (Km 33,5) è necessario restare sulla destra (a meno che non si desideri ricollegarsi più celermente alla carrozzabile intrapresa ad inizio escursione, accorciando di conseguenza l'itinerario). Digradando rapidamente lungo la carrareccia principale si incrocia un'altra pista sterrata (Km 37,8), posta oramai quasi a fondovalle. Dopo aver svoltato a sinistra si scende ancora per pochi metri, pervenendo ad una nuova intersezione (Km 38,2); da qui, svoltando a destra (la traccia in direzione opposta conduce presso una proprietà privata), si confluisce immediatamente nella rotabile asfaltata rasente all'autostrada, che si impegna in direzione sinistra (cioè verso Postumia). Una volta lasciato alle spalle il sottopasso autostradale ci si immette nella stradina sulla sinistra (Km 38,9), evitando così di entrare a Postumia. Dopo aver attraversato un altro sottopasso, si prosegue tenendo l'autostrada sulla destra; mantenendo la sinistra al bivio localizzato poco dopo l'area di servizio (Km 41,0) si perviene presto, con leggera salita, all'incrocio con la carrozzabile per lo Javornik percorsa all'andata (Km 41,8). Percorrendo a ritroso il collegamento già noto si rientra a Stara Vas (Km 45,5).

 

Riferimento temporale dell'escursione: novembre 2008



LA GALLERIA FOTOGRAFICA:

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