MOUNTAIN BIKE ALPI CARNICHE Anello del M.te Goriane da Camporosso


Premessa:


Questo itinerario può accomunarsi all'anello del monte Acomizza per alcuni importanti aspetti: oltre all'ambientazione ed alla posizione geografica, ne condivide infatti la risalita della val Bartolo ed il raggiungimento dell'insellatura omonima, la quale permette -com'è noto- di entrare in territorio austriaco. La conquista della cima avviene quindi da tale versante e permette di apprezzare significative vedute sulla valle del Gail (altrimenti negate), su traccia più comoda rispetto a quelle interessanti il lato nostrano. La parte più gratificante inizia però con il rientro in Italia: al suggestivo traverso in quota segue una stupenda discesa su single track, che permette di riguadagnare la val Bartolo con la soddisfazione stampata sul volto.

 

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

 

Camporosso (Viale Stazione) – Val Bartolo (CAI 509) – Prati del Bartolo – Sella di Bartolo –  Goriacher Alm – sentiero CAI 510/403 – Sella Canton – sentiero CAI 509 – Val Bartolo – Camporosso

 


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Camporosso, 805 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 24,8 km
  • Quota massima raggiunta: pendici del monte Goriane, 1644 mt s.l.m.
  • Dislivello: 940 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h 30 min
  • Stagione consigliata: estate/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 19
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

 

Entrati a Camporosso dalla S.S.13 (il senso di provenienza è indifferente), si procede fino a guadagnare l'imbocco del Viale Stazione, il quale risulta facilmente individuabile grazie alla presenza dei filari di pero posti su ambo i lati; è possibile lasciare la vettura in questa posizione. Si inizia a pedalare proprio attraverso tale strada, percorrendola per intero fino a lambire le ultime costruzioni del paese; dopo aver lasciato alle spalle un esercizio pubblico (da Benito) compare il segnavia CAI 509 (Km 1,1 – indicazioni per sella Canton). Abbandonata la rotabile asfaltata in favore della pista forestale, si avanza in moderata salita entro un tracciato largo, costituito altresì da fondo ottimo. Si risale così l'ombrosa e stretta Val Bartolo, mantenendosi prossimi al greto del torrente omonimo.

[l'ombrosa e stretta val Bartolo]


Nel volgere di pochi minuti appare il segnale di divieto di transito, in corrispondenza del quale si trovano un'area di sosta ed una fontana (Km 3,8). In seguito la valle progressivamente si allarga, rivelando così gli splendidi prati del Bartolo, punteggiati da diverse baite e circondati da rigogliosi boschi di abete.


[i prati del Bartolo]


[Colchico sui prati del Bartolo]


Dopo averne raggiunto il termine la carrozzabile rientra nel bosco ed accusa un momentaneo incremento nell'acclività, depositando infine presso la Sella di Bartolo (Km 7,4). Mantenendo la medesima direzione si entra in Austria e, in seguito ad una brevissima perdita di quota, si confluisce a destra sulla pista forestale che asseconda il versante settentrionale della dorsale (Km 7,5). Lasciando sulla sinistra due deviazioni secondarie, si ascende con discreto impegno, sempre avvolti dalle fronde del bosco. Raggiunto un ulteriore bivio, contrassegnato dal segnale di divieto di transito, si mantiene la sinistra (Km 10,1), apprestandosi a descrivere un ampio arco lungo l'impluvio che divide il Capin di Ponente dal Goriane. La visuale va progressivamente allargandosi sulla valle del Gail, mentre lungo la pista forestale si avvicendano alcune torrette d'osservazione.


[pedalando sul versante austriaco]


[panorama sulla valle del Gail dalle pendici del Goriane]


Al termine di un'impegnativa rampa appare un cancello per il contenimento del bestiame (Km 12,0); oltrepassato quest'ultimo si prosegue nella salita, confluendo presto nella forestale proveniente da Goriach (Km 12,6 – indicazione). Dopo averne superato la ripida parte iniziale si torna in ambiente aperto, ove appaiono alcune tra le numerose costruzioni realizzate sotto alla vetta del Goriacher Berg. Un istante dopo si è al cospetto della campana (Km 13,7), accolti da una veduta incantevole sui massicci del Mangart e della Skrlatica, ma anche sulla dorsale delle Caravanche e sul vicino Dobratsch.


[l'arrivo alla campana sotto la cima del monte Goriane]


[il Dobratsch dal Goriane]


La discesa avviene sul versante opposto ed inizia sul sentiero 510. Ad un vicino bivio (Km 14,1) si mantiene la destra, prestando attenzione al segnavia 403 della traversata carnica.


[la parte iniziale del sentiero 510/403]


La mulattiera che segue, identificata dal segnavia 510/403, asseconda in prevalente falsopiano l'andamento della dorsale, fino all'incrocio con il sentiero 403 per il Kapin (da non intraprendersi); il traverso sotto questa cima oppone una decisa ma breve contropendenza, a cui fa seguito l'ultimo tratto in piano.


[traverso in quota sul sentiero 510/403]


Una volta posizionatasi sulla displuviale, ovvero in presenza di un'ultima suggestiva apertura, la traccia prende a digradare bruscamente (attenzione al fondo accidentato e smosso), reimmergendosi ben presto nel fitto del bosco. Raggiunta sella Canton si impegna, piegando a destra, il sentiero 509 per la val Bartolo (Km 18,4 – indicazioni). Segue un'entusiasmante discesa su single track, mai ripida e caratterizzata da terreno scorrevole e non insidioso, purchè asciutto (lettiera vegetale di sottobosco).


[in discesa sul sentiero CAI 509]


Il dislivello negativo di quasi 500 m viene distribuito su numerosi tornantini che, oltre a compensare la relativa brevità della traccia, risultano praticamente sempre ciclabili in quanto tutt'altro che stretti.


[tornantino sul sentiero CAI 509]


[altra curva a gomito sul single track]


Questa bellissima discesa si spegne in val Bartolo (Km 20,9), 100 metri prima dello slargo contraddistinto dal segnale di divieto e dalla fontana. Per rientrare Camporosso non resta che percorrere lo stesso itinerario dell'andata. N.B. Usciti dalla Val Bartolo, in alternativa a Viale Stazione, è possibile intraprendere la ciclabile di fondovalle (ex ferrovia) dal piazzale dell'esercizio pubblico “Da Benito”.


Riferimento temporale dell'escursione: agosto 2009



LA GALLERIA FOTOGRAFICA:

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