MOUNTAIN BIKE ESTERO - SLOVENIA Anello del M.te Golic da Crnotice

 


Premessa:

L'escursione, pur compiendosi interamente in terra slovena, interessa una zona molto prossima al confine con l'Italia. Si tratta di un anello davvero gratificante (uno dei più suggestivi tra quelli provati nell'ex Jugoslavia), sicuramente ideale per le stagioni intermedie. Trova nella sua varietà un notevole spunto di interesse: in pochi Km infatti avvengono diversi mutamenti negli scenari, in modo radicale ed evidente. Alla rada e classica vegetazione carsica delle quote più basse si avvicendano pinete dense ed ombrose dal fondo soffice, ma anche piccoli centri abitati ove il tempo pare essersi fermato. Il culmine però è senz'altro costituito dall'attraversamento della lunga dorsale che dal Kojnik punta verso il Golic ed il successivo attacco del sentiero per Zazid; questa traversata dell'apertissima e panoramica cresta erbosa riserva molte emozioni, oltre che una salita durissima, sebbene breve: la conquista del punto altimetrico più elevato (la vetta del Golic, appunto), si presenta dinnanzi come una piccola sfida, vista la sua pendenza estrema. Anche la discesa, oltre a spunti divertenti, non manca nel concedere vedute piacevoli.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Črnotiče – Gradišče – Praproče – Kojnik – Golic – Lipnik – Zazid – Podpeč – Reber – Črnotiče


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Črnotiče, 389 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 28,6 Km
  • Quota massima raggiunta:Golic, 890 mt s.l.m.
  • Dislivello: 820 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h 30 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Primorje In Kras – Geodetski Zavod Slovenije, 1:50.000
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile


Descrizione dell'itinerario:

Da Črnotiče, dopo aver posteggiato la vettura nel piccolo spiazzo antistante la chiesetta di Sveti Pavel, si inizia a pedalare tenendo l'edificio di culto alle spalle poi, al termine del breve tratto in falsopiano che segue, si svolta a destra presso le ultime case (Km 0,2). Su facile sterrato si inizia ad attraversare un'ampia vallata, ingentilita dalla suggestiva vista su prati e radure circostanti. Mantenendo la sinistra ad un primo bivio (Km 0,4), si punta verso il sottopasso ferroviario,  superato il quale si avanza ancora in falsopiano per qualche minuto, cioè fino a raggiungere la deviazione per Marija Snezna (Km 1,2 – segnale), che si impegna. Sfruttando una ben marcata mulattiera, con bella vista sullo Slavnik posto innanzi, si taglia attraverso i verdi, mantenendo la sinistra all'incrocio con un sentierino fuorviante (Km 1,6) e la destra al bivio successivo presso la radura delimitata dal recinto elettrificato (Km 2,4).

[i pascoli di Gradišče]

All'incrocio con la rotabile asfaltata di Praproče (Km 3,1) si svolta a destra e si avanza tra le case fino a lambire il vicino cimitero, superato il quale si imbocca la carrareccia in salita sulla destra (Km 3,7) e si ignora la successiva deviazione a destra (Km 3,9).

[Praproče]

Proseguendo in moderata ascesa, lungo la quale si rimane a sinistra presso una nuova biforcazione (Km 4,4), ci si immerge in una fittissima pineta, il cui attraversamento risulta particolarmente gradevole grazie al soffice fondo in lettiera d'aghi.

[la densa pineta che segue Praproče]

All'uscita dal boschetto, superato un ulteriore sottopasso (Km 5,2), si piega a destra, rasentando per qualche metro la linea ferroviaria, quindi si guadagna un nuovo crocevia (Km 5,8), all'altezza del quale si assecondano le indicazioni per Zazid e Brezec.

[pedalando verso il Kojnik]

Da questo momento può considerarsi iniziata l'ascesa per la prima delle due vette toccate dalla presente escursione, ovvero il Kojnik: attraversato in linea retta un incrocio (Km 6,0) si procede su pista forestale dal fondo talvolta sconnesso; ad un primo tratto aperto (con veduta a sinistra sul Taiano) si sostituisce presto la tipica pineta, la cui ombra aiuta però a mitigare gli sforzi richiesti dalla salita.

[lo Slavnik dalla salita al Kojnik]

Ai bivi che s'incontrano durante l'ascesa appena descritta è necessario mantenere dapprima la destra (Km 7,3), quindi la sinistra (Km 8,6) ed infine nuovamente la destra (Km 9,2). Un significativo cambiamento nello scenario avviene nel volgere di pochissimi metri, mediante l'ingresso (previa svolta a sinistra al Km 9,3) in un settore che mostra evidenti segni di un  vecchio incendio.

[la visuale si apre sotto la cima del Kojnik]

La mulattiera, oramai in ambiente aperto, si addolcisce e incrocia presto un single track (Km 9,6); impegnandone la parte sinistra si perviene in pochi minuti sul cocuzzolo del Kojnik (libro di vetta, buon panorama sulla dorsale dello Slavnik).

[ultimi metri per la vetta del Kojnik]

Il proseguo dell'itinerario prevede di ridiscendere al bivio precedente (Km 10,4) ed impegnare il single track sul lato opposto della mulattiera, che punta in modo diretto verso la tondeggiante e spoglia piramide del Golic.

[in discesa sul single track del Kojnik]

Dopo aver coperto 200 m si svolta a sinistra (Km 10,6) e si scende leggermente, piegando subito dopo in direzione opposta, al fine di intraprendere lo scorrevole single track che rimonta direttamente l'ampia dorsale erbosa (Km 10,7). Un modesto scollinamento conduce al bivio sotto la cima (Km 11,7);

[il panoramico avvicinamento al Golic]

da qui, seguendo l'evidente traccia che rimonta il versante nord-ovest del Golic, si perviene in sommità (Km 12,4) superando il facile falsopiano iniziale e la durissima rampa che segue, breve ma impressionante in considerazione dell'estrema ripidezza.

[particolare sulla durissima ascesa al Golic]

[la croce di vetta sul Golic]

Dopo una meritata sosta presso la croce di vetta del Golic (stupendo panorama a 360°) si prosegue nell'attraversamento della cresta, fino a raggiungere, con qualche saliscendi, l'imbocco del single track per Lipnik e Zazid (Km 13,5). Volendo, prima di iniziare la discesa, è possibile visitare la vicina elevazione a quota 888 m, che comporta il proseguo in cresta per altri 400 m lineari tra andata e ritorno: l'itinerario ivi descritto tiene conto di questa breve digressione. Riguadagnata la partenza del sentiero (Km 13,9 – pietre con bollo bianco/rosso), si digrada attraverso il docile pendio erboso senza incontrare particolari difficoltà, fino a raggiungere la vicina depressione che divide Golic e Lipnik; attraversata la mulattiera (Km 14,7), si riprende a salire in modo blando, sempre su sentiero, ma quasi subito si scollina, puntando in modo evidente verso il margine del ripido versante meridionale del Lipnik, ove è posizionato un segnale.

[tratto pedalato di sentiero prima di Lipnik]

[cambio di versante con il sentiero da Lipnik]

Da qui, facendo attenzione all'esposizione ed alla presenza di qualche passaggio tecnico nella prima parte, si guadagna il margine di una fascia boscata, presso cui le difficoltà terminano;

[tratto di single track nel bosco]

poco più avanti, incrociata una mulattiera (Km 15,7 – albero con segnale per Lipnik), si svolta a destra continuando a divallare. Segue un piacevole traverso sulla dorsale Lipnik – Kameniščik, che si conclude all'incrocio con un passaggio a livello (Km 18,3); utilizzando la carrareccia a valle della linea ferroviaria si scende verso Zazid quindi, una volta in paese, si svolta a sinistra poco oltre i cimitero (Km 19,7). Su comoda rotabile si raggiunge l'abitato di Podpeč, presso cui è necessario mentenere la destra al bivio con la strada per Bezovica (Km 23,1). All'inizio si avanza parallelamente alla ferrovia, poi -con alcune contropendenze- la carrareccia piega all'interno verso i pascoli e la rada pineta, presentando un bivio presso cui si deve mantenere la destra (Km 24,4). Ci si avvicina così alla breve ma impegnativa ascesa necessaria per riguadagnare la sommità della dorsale, che inizia subito dopo aver svoltato a sinistra al bivo del Km 25,0. A scollinamento effettuato si piega immediatamente a sinistra (Km 25,4), immergendosi ancora una volta nell'ombrosa pineta; al falsopiano iniziale si sostituisce una discesa, durante la quale si confluisce, piegando a destra, nella carrareccia più a valle (Km 27,0). Così facendo si perviene celermente al bivio per Marija Snezna già incontrato all'andata (Km 27,4), da cui non resta che coprire l'esigua distanza residua per Črnotiče.

Riferimento temporale dell'escursione: marzo 2009



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