MOUNTAIN BIKE PREALPI CARNICHE Anello di Malga Cuar da Avasinis


Premessa:

E' un itinerario discretamente lungo ma spettacolare, grazie alle notevoli differenze tra gli ambienti attraversati. Dopo un esordio a ridosso del greto del Tagliamento, con belle vedute su pianura e Prealpi Giulie, lo scenario va affacciandosi decisamente verso le montagne interne, in un crescendo spettacolare e molto panoramico. Gli aspetti da tenere in considerazione sono principalmente due:

1)   la salita per malga Cuar la quale, pur non presentando fondo malagevole o tratti ripidi, misura oltre 20 km;

2)   la discesa per Avasinis, che avviene su single track divertente ma a tratti non banale, quindi da affrontarsi con cautela e, preferibilmente, in assenza di terreno viscido. Si consiglia l'utilizzo delle protezioni.

Considerata infine la vicinanza con la struttura che gestisce il “Progetto Grifone”, risulta non improbabile avvistare questi grossi rapaci in volo, soprattutto nella prima parte della giornata.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Avasinis – Chiarpena – Brintulla – Stavoli Chiaranda – Stavoli di monte Cuar – Malga Cuar – Sentiero 815 – Stavoli Pala (ruderi) – Cuel di Forchia – Stavoli Vieicins – Cercenaz - Avasinis


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Avasinis, 203 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 28,2 km
  • Quota massima raggiunta: pendici del monte Cuar , 1259 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1080 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 h, al netto delle soste
  • Stagione consigliata: autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 20
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

Lasciata la vettura negli spazi limitrofi al piazzale in cui sorge la chiesa di Avasinis, si esce dal paese muovendo verso Trasaghis; poco oltre il cimitero si piega a destra sulla dismessa strada che corre lungo il fianco del Col del Sole (Km 0,8 – segnale di divieto di transito). Al termine di un discreto tratto in falsopiano, si confluisce a destra sulla rotabile per gli stavoli Chianet (Km 3,5), cominciando così a salire; superati alcuni tornanti ed un breve traverso sul versante sud del monte Covria, si giunge in prossimità del bivio con la carrareccia per Cuel di Forchia, che si prende svoltando a destra (Km 8,1). Dopo aver attraversato una fascia boscosa la mulattiera esce all'aperto, affacciandosi sulla cupola di Cima Pala e sul lato orientale dell'altipiano del monte Prat; un nuovo cambio di versante, nei pressi degli stavoli Chiaranda, immette in una rientranza delimitata da imponenti pareti calcaree, superata la quale si esce sulla rotabile per Cuel di Forchia proveniente dal già citato monte Prat (Km 13,3).

[sulla forestale per Cuel di Forchia]

Si percorre una breve parte della strada asfaltata in direzione della forcella, ma, prima di arrivarvi, si impegna la mulattiera sulla sinistra al secondo tornante (Km 14,0 – divieto di transito). La vegetazione arborea non consente di apprezzare vedute significative, se non al termine della serie di curve a gomito che caratterizzano pure questa parte di ascesa;

[in salita sul versante est del Cuar]

un piacevole traverso all'aperto, precedente il passaggio sul versante nord del monte, ripaga però ampiamente dei panorami sin qui negati.

[apertura panoramica prima del cambio di versante]

Con l'ingresso nella faggeta si mantiene la sinistra alla biforcazione subito incontrata, proseguendo a salire; la quota più elevata viene raggiunta qualche istante prima che la vegetazione inizi a diradarsi, rivelando i pascoli di malga Cuar presso cui si arriva al termine di una breve discesa (Km 20,3).

[l'arrivo a malga Cuar]

Il rientro ad Avasinis avviene sul sentiero 815 (segnalazioni nei pressi di malga Cuar), dapprima ripidamente su prato, poi nel cuore della faggeta;

[l'imbocco del sentiero 815 per Cuel di Forchia]

[sulla parte alta del sentiero 815]

breve ma mediamente tecnica, la traccia costringe di tanto in tanto a smontare dalla bicicletta.

[la faggeta sul versante settentrionale del Cuar]

Confluiti nella pista forestale piegando a destra (Km 21,2), se ne percorre una modesta parte fino a rintracciare il segnavia CAI per Cuel di Forchia, presso il quale si riprende il single track a sinistra (Km 22,4). La discesa, che prosegue ad opporre passaggi impegnativi senza però lesinare tratti scorrevoli, si interrompe nuovamente all'intersezione con la rotabile proveniente da Avasinis, che si prende a destra (Km 23,3).

[il sentiero 815 prima di Cuel di Forchia]

[sul sentiero 815 poco sopra Cuel di Forchia]

Giunti a Cuel di Forchia, ci si immette sul sentiero a sinistra (Km 23,5 – segnavia CAI), apprestandosi ad affrontare il tratto più entusiasmante di discesa: su ottimo fondo scorrevole si digrada fino alla piana degli stavoli Pala Lavinia, presso i quali al sentiero si sostituisce una larga mulattiera (Km 24,5), che in breve riporta sulla strada asfaltata (Km 25,0); dopo averne disceso una modesta parte, si imbocca il sentiero a sinistra (Km 25,5), tornando ad incrociare la strada più in basso, presso la radura in località Cercenaz, (Km 26,5);

[apertura lungo il sentiero per Avasinis]

l'acciottolato contraddistinto dalle pitture rosse, compiuto un traverso, confluisce ancora una volta nella strada, all'altezza di un tornante (Km 26,9 – crocefisso).

[sul sentiero per Avasinis]

Dopo aver superato le curve a gomito ed una parte di discesa su asfalto, si piega nuovamente a sinistra su single track (Km 27,8), incontrando una piccola cappella votiva; poco oltre il sentiero termina (Km 28,1), esattamente a 100 m dal punto di partenza (Km 28,2).

Riferimento temporale dell'escursione: ottobre 2009


LA GALLERIA FOTOGRAFICA:

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