MOUNTAIN BIKE PREALPI CARNICHE Anello di Casera Costa Cervera dal Gorgazzo






Premessa:

Si tratta di un itinerario destinato a bikers esperti e ben allenati: dalle sorgenti del Gorgazzo infatti, una lunga ed impegnativa salita permette di raggiungere il margine orientale della foresta del Cansiglio, ben oltre 1300 m sopra il punto di partenza. Le spettacolari vedute sulla pianura friulana e veneta godibili dalla dorsale si esaltano ancor di più durante la stagione autunnale, periodo nel quale i colori del bosco divengono unici. Alla tranquilla e panoramica traversata in quota si avvicenda una lunga e piacevole discesa su single track (interamente ciclabile con la dovuta attenzione), interrotta solo dalla blanda risalita a Mezzomonte, necessaria per guadagnare l'attacco del bellissimo sentiero M2, che qui si propone per rientrare al punto di partenza.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Gorgazzo – Range – Costa di Range – Mezzomonte – Valle Pedreit – Col delle Palse – Casera Tarsia (ruderi) – Segnavia 982 – Casera Busa Bernart – Casera Costa Cervera – Sentiero 981 – Sentiero 981/982 – Ristorante da Stale – Mezzomonte – Sentiero M2 – Gorgazzo.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Gorgazzo di Polcenigo, 47 m s.l.m.

  • Lunghezza percorso: 29,5 km

  • Quota massima raggiunta: Col delle Palse, 1381 m s.l.m.

  • Dislivello: 1490 mt

  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 ore, al netto delle soste

  • Stagione consigliata: primavera/autunno

  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 12

  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato

  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile


 


Descrizione dell'itinerario:

Lasciata la vettura negli spiazzi di fronte agli esercizi pubblici in Via Polcenigo, si inizia a pedalare in direzione di Range, svoltando a sinistra su Via Maso dopo soli 200 m; al bivio seguente (Km 0,4) si mantiene la destra presso l'incrocio con Via Vigna, raggiungendo presto la biforcazione con Via Mas Comun (Km 0,6 – segnale di divieto di transito con eccezione per i frontisti). Impegnata quest'ultima si lascia subito indietro la periferia del paese, oltre il quale la rotabile diviene una mulattiera (Km 0,9). Su fondo piuttosto sconnesso ed in ambiente parzialmente aperto, si risale verso Mezzomonte con diversi tornantini, lasciando a destra la deviazione per la valle delle Salere (Km 4,0). Superato l'intaglio della valle di San Antonio lo sterrato termina (Km 5,2). In leggera discesa si attraversa il piazzale della chiesa (Km 5,7 – possibilità di rifornire la borraccia), oltre il quale la rotabile continua verso ovest. Giunti dinnanzi al cimitero, si svolta a destra prima di superarlo (Km 6,2), dando così inizio alla seconda parte della salita.

[l'inizio della seconda parte della salita, presso il cimitero]


La direzione da seguire è inequivocabile, si deve solo prestare attenzione agli eventuali veicoli (la strada non è chiusa al traffico, per quanto quest'ultimo risulti pressoché inesistente).

[vista sulla dorsale dalla salita]


Alternando tratti più dolci a qualche momentaneo aumento di pendenza, si ascende in un contesto decisamente solitario e panoramico, che diviene man mano più alpino.

[lungo la parte alta della salita]


La parte finale della salita oppone pendenze non trascurabili, ma regala anche spettacolari vedute sui boschi circostanti; il superamento di un'impegnativa rampa cementata annuncia che la fatica sta volgendo al termine, infatti, poco avanti si confluisce nella carrareccia che attraversa il margine della lunga dorsale, interessata da evidenti fenomeni di carsismo (Km 15,2 – ore 2 dalla partenza). Si prosegue a sinistra in leggera discesa, raggiungendo così l'incrocio oltre il Col della Gallina, presso il quale si ignora la mulattiera a destra per casera Col dei S'Cios (Km 18,1 – segnavia 982 per Coltura).

[verso il bivio per casera Busa Bernart]


Con breve discesa si guadagna la prima delle due casere toccate dall'itinerario, ovvero Busa Bernart (Km 18,4).

[casera Busa Bernart]



[panorama dopo casera Busa Bernart]


Mantenendosi sulla sterrata, che rasenta in questo punto il ciglio della dorsale, si raggiunge (previo transito nei pressi della grande croce da cui stacca il sentiero Risena), la piccola conca in cui insiste Casera Costa Cervera (Km 20,3).

[casera Costa Cervera]


Oltre il manufatto, digradando brevemente sui tornantini cementati, si rinviene l'attacco del sentiero 981 (Km 20,9 – segnavia sbiadito su pietra a terra).

[l'inizio della discesa sul sentiero 981]


Questo sentiero, chiaramente segnato, ben battuto e mai esposto, permette di scendere su terreno inizialmente abbastanza agevole, ma destinato ad inasprirsi in seguito, a causa di alcuni tratti pietrosi, scalinati o detritici, i quali richiedono una certa attenzione; caratteristici sono alcuni passaggi su acciottolato o terrapieno sostenuto da muretti in pietra.

[in discesa sulla parte alta del sentiero 981]


Risultano particolarmente suggestive alcune vedute sulla pianura dalla parte alta, ma a farla da padrone è comunque il bosco.

[sulla parte bassa del sentiero 981]


Alla confluenza con il sentiero 982 proveniente da casera Busa Bernart (Km 23,7) si mantiene la destra, fuoriuscendo in breve nel pizzale del bar/ristorante “Da Stale” (Km 24,5). Immettendosi verso sinistra sulla rotabile per Mezzomonte si riprende a salire, tornando così nei pressi del cimitero; poco avanti lo steccato sul margine destro della strada si interrompe (Km 26,5 – tabernacolo sul lato opposto), lasciando il posto ad una mulattiera che punta in direzione della pianura. Si sceglie quest'ultima, la quale diviene single track alcuni metri avanti; ci si trova sul sentiero M2 per il Gorgazzo.

[sulla parte alta del sentiero M2]


I tratti scorrevoli e guidati, invero molto piacevoli, sono compendiati da passaggi piuttosto tecnici (pietre, gradini e zone erose) ma anche da qualche traverso che invita a prendere velocità (attenzione però!).

[tratto scorrevole sul sentiero M2]


La traccia, quasi a fine discesa, confluisce in una mulattiera (Km 28,9), che si prende verso destra in discesa. Raggiunto il lastricato nei pressi del Gorgazzo (Km 29,2), si svolta a destra e dopo aver rasentato per alcuni metri il corso d'acqua, si rientra al parcheggio (Km 29,5).


Riferimento temporale dell'escursione: aprile 2010

 

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