MOUNTAIN BIKE ALPI CARNICHE Monte Crostis da Comeglians

 


Premessa:

Questo anello può considerarsi un'alternativa alla Panoramica delle Vette da Cercivento, già inclusa tra le proposte del sito; a parte il senso di percorrenza (con traversata in quota che avviene in direzione opposta), si differenzia dalla precedente soprattutto per le caratteristiche della salita e della discesa: la lunga scalata al monte Crostis, che avrebbe dovuto ospitare i corridori del Giro d'Italia nel 2011 e per questa ragione è stata oggetto di alcuni interventi di manutenzione, è decisamente più dispendiosa dell'ex strada militare che da Cercivento sale al monte Tenchia, così come la discesa per Ravascletto, che avviene su sentiero a tratti impegnativo. E' un giro da farsi con buon allenamento ed in una giornata assolutamente limpida, tale da esaltarne l'elevatissima componente paesaggistica suggerita dal nome stesso: “Panoramica delle Vette”.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Comeglians – Mieli – Noiaretto – Tualis – Bosco di Tualis – Punta di Saffrucella – Casera Chiadinas – Casera Crostis – Marindador – Casera Tarondut alta – Casera Tarondon alta – Casera Valsecca – CAI 152 – Casera Glaretz – Maina di Mont – Sella Valcalda – Ravascletto – Salars – Tualis – Mieli – Comeglians.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Comeglians, 548 m s.l.m.

  • Lunghezza percorso: 38,20 Km

  • Quota massima raggiunta: Pendici del monte Neval, 1968 m s.l.m.

  • Dislivello: 1600 m

  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 ore e 30 minuti, al netto delle soste

  • Stagione consigliata: estate/autunno

  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 9

  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato

  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

Dalla strada principale che attraversa Comeglians (via Roma), si raggiunge facilmente l'ampio parcheggio in centro, luogo dal quale avviene la partenza; si seguono le indicazioni per Tualis, superando così la galleria ed il breve tratto in falsopiano che conduce all'attraversamento del ponte sul rio Margò (Km 1,20), oltre il quale ha inizio la lunga salita al monte Crostis; si tratta di una delle più belle ascese asfaltate della Regione, che avviene in un contesto naturalistico di spettacolare bellezza e poco frequentato. Il primo paese toccato è Mieli, dopo soli 2 Km;

[in prossimità di Mieli]


quando più avanti, presso un'ampia curva sinistrorsa, si nota la forestale che verrà utilizzata al ritorno (Km 4,27 – indicazione per Mieli), l'arrivo a Tualis è oramai vicino. Giunti tra le case si ignora la deviazione a destra per Salars (Km 4,74), da cui si proverrà in seguito, continuando a salire. Sinora la rotabile ha concesso qualche apertura sulla Val Degano, ma dal paese (fontana), sarà il bosco a farla da padrone per lungo tempo.

[tornante lungo la salita al monte Crostis]


Alcune parti della carreggiata sono state risistemate in vista della tappa del Giro d'Italia 2011 (poi privata del Crostis all'ultimo istante) e, come già sul vicino Zoncolan, adornate da diversi cartelli riportanti altitudine progressiva, pendenza media e distanza residua al Gran Premio della Montagna. Prendendo quota attraverso imponenti fustaie d'abete si rinvengono altre due opportunità per rifornire d'acqua le borracce, poi la vista comincia ad aprirsi sui ripidi pascoli che caratterizzano l'estesa costiera attraversata dalla celebre "Panoramica delle Vette";

[apertura sulla “panoramica delle vette” lungo la salita al monte Crostis]


gli ultimi 3 Km, decisamente faticosi a causa delle elevate pendenze, si scoprono essere i più suggestivi, grazie alle splendide vedute su una miriade di cime, tali da giustificare ampiamente il nome dato al percorso.

[le dolomiti Pesarine dai pressi della punta di Saffrucella]


 

[sul traverso che precede l'arrivo alla quota massima]


A quota 1968 m avviene il sospirato scollinamento (Km 15,30), presto seguito dal transito nelle vicinanze di malga Chiadinas e malga Crostis, oltre le quali il fondo diviene sterrato;

[la vista dai pressi di casera Crostis]


[sulla parte iniziale del traverso per casera Valsecca]

si procede quindi in falsopiano per alcuni Km, circondati da splendidi anfiteatri verdi con numerose sorgenti e diverse casere in condizioni più o meno buone, raggiungendo così la strada proveniente da Ravascletto nei pressi dei ruderi di casera Valsecca, ove si imbocca la mulattiera sulla sinistra (Km 22,94 – segnavia CAI).

[lungo il traverso per casera Valsecca]


[la strada che sale da Ravascletto]


Dopo pochi metri (Km 23,02) si piega a destra sull'evidente sentiero dal fondo inizialmente un pò sconnesso, poi più scorrevole, il quale, dopo aver rasentato Casera Glaretz, confluisce nella rotabile asfaltata, sulla quale ci si immette svoltando a sinistra in discesa (Km 24,12).

[in discesa sul tratto iniziale del sentiero CAI 152]


[sulla parte iniziale del sentiero CAI 152]


[il sentiero nei pressi di casera Glaretz]


Dopo averne disceso una modesta parte, all'altezza di una curva destrorsa si riprende il sentiero (Km 24,50), che da questo punto introduce nel fitto di una splendida pecceta: a parte l'esordio ripido, questo tratto in single track è senz'altro meno tecnico del precedente, poiché ripartisce il dislivello negativo dolcemente su numerosi tornanti ravvicinati; inoltre, il soffice substrato in aghi, frammisto a qualche inevitabile radice, lo rende godibile e divertente. Con il successivo attraversamento della strada (Km 24,96) il tracciato si allarga, continuando la sua discesa nel fitto bosco;

[sulla parte bassa del sentiero CAI 152]


si seguono sempre i segni bianco rossi, ma nell'ultima parte, oramai in prossimità di Ravascletto, è possibile evitare i settori sconnessi grazie ad una variante più scorrevole, mediante la quale si esce comunque tra le case (Km 27,66).

[tornante sulla parte bassa del sentiero per Ravascletto]


Qui, piegando a sinistra, si seguono le tabelle del Carnia Bike, immettendosi così su una sterrata che traversa ad oriente (Km 27,82), terminata la quale si giunge a Sella Valcalda (Km 28,55). Mantenendo la destra all'incrocio si entra a Ravascletto, prendendo a traversare in falsopiano con ampia vista sulla vallata, delimitata sul lato opposto dal versante nord dello Zoncolan, in parte deturpato da piste da sci, infrastrutture ed impianti di risalita. Seguendo le indicazioni per Salars ci si riporta verso Tualis con veloce discesa fino al ponte sul rio Vaglina (Km 33,42), oltre il quale occorre superare una modesta risalita, che termina nei pressi del bivio già incontrato all'andata (Km 34,15). Si piega a sinistra in discesa, raggiungendo il vicino tornante da cui stacca la mulattiera per Mieli, che si impegna (Km 34,62 - tabella lignea). Si perde quota tra settori boscosi e qualche schiarita finché, giunti in paese, si riprende la strada utilizzata in salita (Km 36,05), mediante la quale si rientra al punto di partenza (Km 38,20).

Riferimento temporale dell'escursione: maggio 2011

 

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