TREKKING ALPI GIULIE Anello del monte Forato

 

 


Premessa:

Il gruppo del monte Canin rientra in parte nel Parco delle Prealpi Giulie, nonostante contesto e morfologia possano ritenersi più alpine che prealpine. E' il regno della speleologia, considerata l'evidente natura carsica dei luoghi (ricchissimi di formazioni, inghiottitoi, abissi, ecc.), ma gli elementi di interesse non si limitano a questo: vanno infatti diversificandosi interessando più aspetti, tra i quali ricordiamo l'alpinismo (favorito dalla buona qualità della roccia), la notevole diversificazione della flora, le innumerevoli testimonianze storiche della Grande Guerra e, non ultima, l'elevata panoramicità dei sentieri in quota. Per contro, il luogo risente in modo evidente della totale mancanza di acqua (ricordatevene se decidete di pianificare un'escursione) e dell'intervento umano, palesato dalle infrastrutture funzionali allo sci alpino, qui favorito dal notevole innevamento. In questa sede, vista la considerevole lunghezza del percorso, si propone la salita in cabinovia da Sella Nevea al Rif. Gilberti.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Sella Nevea – Rif. Gilberti – CAI 636 – Piano del Prevala – Sella Prevala – Monte Forato (Prestreljenik) – Sella Prevala – CAI 636 – bivio con CAI 637 – bivio con CAI 636a – Casermetta del Poviz – Sella Nevea.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Sella Nevea, area di sosta sotto l'ex funivia del Canin, 1122 m s.l.m.

  • Lunghezza percorso: circa 15,5 Km (dal rif. Gilberti)

  • Quota massima raggiunta: monte Forato, 2498 m s.l.m.

  • Dislivello: 740 mt

  • Tempo di percorrenza indicativo: 6 ore

  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 27

  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato

  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

  • Stagione consigliata: estate/autunno

 


Descrizione dell'itinerario:

E' possibile raggiungere il rif. Gilberti sfruttando la cabinovia da Sella Nevea (informarsi su periodi ed orari di apertura), la quale permette di evitare una salita da 700 m.

[il rifugio Gilberti]


Dal rifugio ci si incammina verso est, in direzione dell’evidente Conca Prevala, recentemente interessata dalla realizzazione di una nuova pista da sci. Una breve discesa precede la rimonta a tratti ripida dell'impluvio, che può avvenire senza percorso obbligato, utilizzando la pista stessa o il sentiero sul lato opposto, ai piedi della lunga cresta rocciosa dominata dal monte Forato e dalle cime Pecorelle.

[il Bila Pec dal sentiero per sella Prevala]


A Sella Prevala (2067 m - circa 50 minuti dal rif. Gilberti), la vista si apre sul versante sloveno, mentre l'itinerario continua a destra lungo la pista da sci.

[verso il bivio per la vetta del monte Forato]


Poco avanti, rintracciata a destra un'evidente deviazione, la si imbocca confluendo in breve nel sentiero parallelo alla pista, sul quale si prosegue a salire, contornati da macchie verdi ricche di fioriture ed evidenti fenomeni di carsismo, i quali caratterizzano l’intero comprensorio del monte Canin.

[le Cime Pecorelle dal sentiero]


Presso la vicina insellatura si rimane a destra, prestando sempre attenzione ai bolli bianco/rossi, raggiungendo così un nuovo bivio; qui, tralasciato il proseguo a sinistra per la finestra naturale (Okno) del Prestreljenik ed il Kanin, si inizia la rimonta dell’ultimo tratto che ancora separa della vetta.

[sul sentiero per la cima]


Il sentiero, non particolarmente difficile, ma che può presentare problemi di orientamento in caso di nebbia specie in discesa nella parte alta, conduce sulla vetta del monte Forato (2498 m - diario di vetta e timbro - circa 2 ore dal rif. Gilberti), il quale offre un estesissimo panorama.

[il proseguo della cresta verso il Canin vista dal monte Forato]


 

[la torretta sulla cima del Prestreljenik]


 

[scendendo dal monte Forato]


Rientrati a Sella Prevala con il medesimo itinerario (o deviando direttamente sulla pista), si riprende a salire al fine di aggirare la dorsale del Golovec/Leupa; al termine della breve ascesa sulla pista, ovvero nei pressi del punto d'arrivo dell'impianto di risalita, si rintraccia il sentiero 636, iniziando così un lungo traverso verso oriente, ricco di ulteriori spunti d'interesse (inghiottitoi, formazioni carsiche, ecc.).

[sul sentiero 636]


 

[verso il bivio con il sentiero 637]


Al bivio con il sentiero 637 per Sella Robon (circa 3 ore dal rif. Gilberti) si mantiene la sinistra, proseguendo la discesa sul 636; mentre la vegetazione arbustiva va sempre più infittendosi; pochi minuti dopo si ignora la deviazione per il rif. Gilberti (sentiero 636a), prendendo a scendere più marcatamente al cospetto della parete rocciosa del monte Poviz, su tracciato quasi sempre pietroso.

[formazioni carsiche lungo il sentiero 636 per Sella Nevea]


Individuata deviazione per la vicinissima casermetta del Poviz, si può lasciare momentaneamente il sentiero per visitarne i ruderi; quindi, rientrati sulla traccia principale, la si percorre avvolti dall'ombra del bosco fino a intersecare la pista da sci poco sopra Sella Nevea;

[sul sentiero per Sella Nevea]


da questa posizione, abbandonando il sentiero, si riguadagna il punto di partenza piegando direttamente a sinistra.

Riferimento temporale dell'escursione: luglio 2010

 

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