MOUNTAIN BIKE ESTERO - SLOVENIA Velika Vremščica da Divača

 

 


Premessa:

Il monte Auremiano (Velika Vremščica), costituisce una meta classica nel settore del carso sloveno prossimo al confine con l'Italia; è di facile accesso, quindi risulta assai frequentato dagli escursionisti. Nelle giornate festive è possibile incontrare più di qualche automobile sulla carrareccia che sale da Senožeče, ma nonostante questo aspetto possa apparire strano (in Slovenia non esistono divieti ai veicoli a motore per quanto concerne le strade bianche), è bene tenerne conto e regolarsi di conseguenza. L'aspetto paradossale, stando alla legislazione attualmente in vigore, consiste nel fatto che le biciclette non potrebbero percorrere i sentieri... La realtà però è molto diversa: al momento nessuno controlla che i ciclisti rispettino questo assurdo divieto e nemmeno gli escursionisti a piedi si dimostrano generalmente intolleranti quando incrociano un biker, fermo restando che quest'ultimo è tenuto a dare loro la precedenza, oltre che a comportarsi in modo civile (ma questo dovrebbe avvenire ovunque, anche in assenza di divieti), ben consapevole che in caso contrario potrebbe arrecare danno all'intera categoria. Nonostante queste premesse possano far credere il contrario, l'itinerario proposto è sicuramente meritevole, considerando l'elevato pregio paesaggistico dei luoghi e l'ottima ciclabilità delle tracce, sia in salita che in discesa.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Divača – Dolnje Ležeče – Kraški Letalski Center – Vremščica – Velika Vremščica – Vremščica – Kraški Letalski Center – Dolnje Ležeče – Divača


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Divača, 436 m s.l.m.

  • Lunghezza percorso: 26,5 Km

  • Quota massima raggiunta: Velika Vremščica (m.te Auremiano), 1027 m s.l.m.

  • Dislivello: 745 m

  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h 15 min

  • Stagione consigliata: primavera/autunno

  • Cartografia: Notranjski Kras – Geodetski Zavod Slovenije, 1:50.000

  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato

  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

Divača è facilmente raggiungibile dai valichi di Fernetti (via Sežana), Pese (chi volesse arrivarci in autostrada entri a Kozina e segua le indicazioni per Lubiana fino alla prima uscita) e Basovizza, passando per Lokev: provenendo da quest'ultima località si entra in paese mediante il ponte sulla linea ferroviaria. Superati gli uffici postali conviene svoltare a sinistra in direzione delle scuole, rintracciando così diversi posti auto. In sella alla bicicletta si torna quindi al bivio oltre il già citato ponte ove (Km 0,51), piegando a sinistra, si guadagna subito un nuovo incrocio, che si attraversa (Km 0,62). Al Km 2,56 si svolta a sinistra seguendo l'indicazione per l'aeroporto di Divača, nei pressi del quale si rintraccia la strada sterrata contraddistinta dal consueto bollino bianco/rosso dei sentieri sloveni (Km 3,27), che da questo momento costituirà il riferimento da seguire. Poco avanti il segnavia immette in un'ampia radura (Km 3,42), che si traversa in direzione N/O con bella vista sulla dorsale della Vremščica.

[la piana nei pressi dell'aeroporto di Divača]

Poco prima di entrare nella pineta il tratturo piega a destra, riducendosi a sentiero (Km 4,22). In leggera ascesa si perviene all'incrocio con la linea ferroviaria, il cui attraversamento avviene mediante uno stretto e basso budello da affrontarsi accompagnando la bici a piedi (Km 4,58). All'incrocio con la pista forestale si svolta a destra (Km 4,98), superando un piacevole tratto in falsopiano parallelo alla ferrovia;

[traverso sulla forestale ai piedi della Vremščica]

al crocevia del Km 7,34 ci si immette a sinistra su larga carrozzabile, abbandonando così il proseguo del sentiero 1 contrassegnato dai bolli bianco/rossi (che si utilizzerà in seguito). Si sale con pendenza costante fino alla biforcazione con una mulattiera secondaria (Km 9,33), sulla quale ci si immette svoltando a destra (in alternativa si può proseguire fino al bivio principale, situato pochi metri a monte); dopo aver rasentato un settore delimitato da recinzione, si confluisce a destra sulla pista forestale comunemente utilizzata per salire sulla Vremščica da Senožeče. Segue un breve traverso nel bosco, poi la vista si apre improvvisamente sulle radure affacciate a meridione; al Km 11,38, lasciato a destra l'imbocco del sentiero 1 mediante il quale si scenderà al rientro dalla vetta, si entra nel cuore della dorsale, circondati da distese erbose solo a tratti interrotte da qualche macchia di vegetazione arborea.

[lungo il tratto iniziale di falsopiano sulla dorsale]

[la carrareccia sulla dorsale della Vremščica]

In questo suggestivo contesto, mentre la pendenza va smorzandosi, si procede sulla pista principale fino al vicino rifugio (Km 12,95), oltre il quale si piega a destra entrando nell'avallamento.

[l'inizio del tratturo dopo il rifugio]

Si avanza sul martoriato tratturo fino all'incrocio con il sentiero proveniente da Senožeče (Km 13,76, segnavia), quindi si svolta a destra, superando una breve ma ripida rampa. Rientrati nel bosco si sale con discreta pendenza su buon terreno, giungendo così ad una prima schiarita ove si mantiene la sinistra all'incrocio, seguendo sempre i bolli bianco rossi (Km 14,52).

[il sentiero nel fitto del bosco]

Quest'ultima parte di ascesa, molto bella ma altrettanto faticosa, alterna settori boscosi a zone più aperte, salvo nel tratto conclusivo, ove la vista spazia completamente verso sud:

[sul sentiero per la cima]

se le condizioni del terreno lo permettono i più allenati potranno arrivare in vetta senza smontare dalla bici, altrimenti ci si dovrà rassegnare a fare qualche spezzone a piedi.

[ultimi metri per la vetta dell'Auremiano]

Dalla cima (Km 15,47 - 1027 m - cippo), si segue l'evidente mulattiera che asseconda la linea di massima pendenza nella parte iniziale, salvo poi deviare in modo deciso verso ponente, tagliando così le ampie distese prative fino al bivio già incontrato al Km 14,52 (Km 16,32);

[in discesa sulla parte alta]

qui, seguendo la segnaletica rossa, si prosegue rientrando nel bosco, anche se solo momentaneamente. Al Km 16,86, evitata la deviazione a sinistra, si risale per qualche metro, rientrando gradualmente nella radura; segue un collegamento privo di variazioni altimetriche significative, terminato il quale si torna sulla carrareccia utilizzata durante la salita (Km 18,66). A questo punto si imbocca il sentiero sulla sinistra, tagliando la parte alta della radura con alcune divertenti serpentine;

[in discesa sul sentiero 1]

il terreno non è particolarmente tecnico e consente di scendere in modo piacevole.

[sul sentiero 1]

Solo nel settore centrale la discesa si fa più ripida, ma dal bivio al Km 19,78 (evitare di svoltare a destra), riprende a farsi guidata, reimmergendosi nel fitto del bosco.

[sul panoramico e veloce sentiero 1]

Tornati così al crocevia del Km 7,34 (Km 20,14), non resta che percorrere a ritroso l'itinerario dell'andata per riguadagnare il parcheggio.


Riferimento temporale dell'escursione: novembre 2011

 

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