TREKKING ALPI CARNICHE Monte Palavierte da Pra di Lunge


Premessa:

Facendo un rapporto tra distanza e ascesa, appare immediatamente chiaro che salire sul monte Palavierte comporta un certo impegno; il sentiero CAI 412 infatti, pur non presentando particolari difficoltà tecniche (attenzione però col bagnato in alcuni punti), oppone una discreta pendenza media, la quale non concede molta tregua durante la suggestiva conquista della vetta; l'itinerario si snoda in un ambiente dall'animo mutevole (diviso tra personalità prealpina ed alpina), non privo di tratti caratteriali aspri e spigolosi, ma sicuramente solenni ed affascinanti, come spesso nella nostra regione capita di incontrare. La vista dalla cima, grazie alla posizione strategica, è di quelle che non si scordano facilmente.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Pra di Lunge – CAI 412 – Cuei di Fur – Monte Palavierte

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Pra di Lunge, 920 m s.l.m.

  • Lunghezza percorso: 9,9 Km

  • Quota massima raggiunta: monte Palavierte, 1785 m s.l.m.

  • Dislivello: 870 m

  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 ore e 15 minuti, al netto delle soste

  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 13

  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato

  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

  • Stagione consigliata: estate/autunno

 


Descrizione dell'itinerario:

Superato Illegio, mediante stretta ed a tratti tormentata rotabile, si giunge in località Pra di Lunge, ove si rintraccia l’evidente segnavia CAI 412 per il monte Palavierte (920 m).

[il massiccio del Tersadia da Pra di Lunge]


L’ascesa avviene inizialmente su mulattiera, la quale introduce sin dai primi metri nel fitto del bosco. Puntando in direzione sud/est, si lascia a sinistra una prima deviazione e, raggiunta la seguente, si devia a destra su sentiero, abbandonando la traccia che sale in direzione opposta, anch’essa recante le pitture bianco rosse del CAI. Il camminamento prende a traversare in modo evidente sul versante ovest del monte, opponendo qualche passaggio ripido o leggermente esposto (insidioso con fondo umido), ma su tracciato sempre chiaro, che va snodandosi attraverso un bosco popolato in prevalenza da faggi. A quota 1200 m circa si supera una rudimentale capanna, proseguendo a traversare in ambiente sempre più caratterizzato da affioramenti rocciosi; un suggestivo passaggio in trincea annuncia l’imminente cambio di versante, immettendo in un settore precedentemente colpito da un incendio.

[il sentiero in prossimità del cambio di versante]


[segni di un vecchio incendio si manifestano con il cambio di versante]


Ci si trova all’inizio del grande vallone che separa le creste dei monti Palavierte e Cuel Mauron. Assecondando l’impluvio si rimonta un’altra fascia boscata, la quale va diradandosi man mano che ci si avvicina alle rocce.

[rimontando il vallone che separa il Palavierte dal Cuel Mauron]


[veduta sul monte Amariana dal sentiero CAI 412]


Il sentiero si destreggia ora tra i baranci, piegando nettamente a sinistra una volta giunto al cospetto della parete.

[la mugheta attraversata dalla parte alta del sentiero 412]


Con breve ma ripido collegamento si guadagna la piccola cima del monte Palavierte (1785 m - piccola croce, diario di vetta) dal quale si apprezza un ampio e spettacolare panorama in ogni direzione.

[la piccola croce sulla cima del monte Palavierte]


[veduta sulla cresta del Cuel Mauron dal monte Palavierte]


Con la medesima traccia si rientra a Pra di Lunge.

Riferimento temporale dell'escursione: ottobre 2010

 

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