BICI DA CORSA PREALPI GIULIE Valli del Torre: Montemaggiore da Nimis


Premessa:

Nonostante sia breve questo anello offe molteplici risvolti d'interesse, che variano a seconda delle zone attraversate: dalla deliziosa Chiesetta di San Gervasio, luogo da cui prende il via la pedalata, ci si immerge presto nell'ombeggiata salita per Plan del Jof, alla quale seguono diversi incontri con borgate completamente immerse nella selvaggia e lussureggiante natura che caratterizza queste colline situate a ridosso delle Prealpi Giulie. La vista sul gruppo del M.te Nero e sulla dorsale del Gran Monte viene avvicendata dalla breve salita per Montemaggiore e dalla fresca discesa che attraversa la Val Cornappo, lungo la quale sovente lo sguardo è attirato dal suggestivo greto dell'omonimo torrente, pazientemente levigato dall'inarrestabile azione dell'acqua.

 

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

San Gervasio (Nimis) – Passo di Monte Croce – Attimis – Campolongo – Borgo Ponte – Borgo Bombardier – Borgo Cancellier – Subit – Plan del Jof – Prossenicco – Valico P.te Vittorio – Platischis – Montemaggiore – Taipana – Val Cornappo – Torlano di Sopra – Borgo Cecchin – San Gervasio (Nimis).

 

 

Caratteristiche salienti del tracciato:

  • Località di partenza: San Gervasio (Nimis), 210 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 54,1 km
  • Quota massima raggiunta: Montemaggiore, 795 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1180 mt
  • Pendenza massima rilevata: 8,8 %
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2h 30 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 26
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile


Descrizione dell'itinerario:

Da Nimis, alla giuda dell'auto, si dirige verso Attimis. In corrispondenza della Chiesetta di San Gervasio si svolta a destra, immettendosi nella Piazza intitolata al Mons. Antoniutti. Il colpo d'occhio sull'edificio di culto, uno dei più antichi del Friuli Venezia Giulia (VIII sec.), è davvero sbalorditivo.

 

Lasciata la piazza in sella alla bici si pedala verso Attimis, in falsopiano. Dopo pochi metri la strada prende a salire in modo non impegnativo fino alla sommità del Passo di Monte Croce, immerso tra la vegetazione, quindi scende verso Attimis: all'altezza dell'incrocio si svolta a sinistra, seguendo l'indicazione per Subit. La carreggiata segue parallelamente il corso del Torrente Malina, salendo in modo blando fino all'incrocio per Porzus; dopo questo primo Km (misurato dall'incrocio) la pendenza registra un incremento, sebbene non significativo. Dal Km 5,2, cioè poco dopo aver superato Borgo Bombardier, segue la parte più impegnativa: escluso un breve tratto che precede Borgo Cancellier, il restante percorso fino a Subit consta di una pendenza media del 8,2 %, ma da dopo il paese a Plan del Jof quest'ultima si attenua nuovamente. La salita consta di 10,3 Km (dei 14,5 compessivi percorsi sino a questo momento), ma consente di prendere ritmo e mantenere un'andatura costante; considerata la sua altitudine media, è ideale per le stagioni primaverile ed autunnale, sebbene non sia troppo esposta alla luce solare.

 

Da Plan del Jof si segue la segnaletica per Prossenicco, dando inizio così ad una blanda discesa, sotto l'ombra di un fitto bosco di latifoglie, che di tanto in tanto si apre rivelando deliziosi scorci sui prati circostanti, cinti da grossi esemplari di frassino maggiore; poco dopo aver aggirato il versante dal M.te Nagrad la strada riprende a salire (Km 17,4) in modo non impegnativo, ma solo per un breve tratto, infatti poi ridiscende a partire dal Km 19,3. L'arrivo a Prossenicco (556 mt) è accompagnato dalla vista sull'antistante dorsale del Monte Stol e, più ad oriente, dal gruppo del M.te Nero. Per arrivare alla tappa successiva, il piccolo paese di Platischis, è necessario perdere buona parte dell'altitudine sinora acquisita, però essa sarà riconquistata poco dopo: infatti, da Prossenicco la carreggiata scende fin quasi a lambire il fondo valle percorso dal Natisone, ma dal Valico Ponte Vittorio (25,4 Km – 369 mt slm) riprende a salire.

 

Questa ascesa impegnativa, resa più disagevole dallle condizioni del fondo, ha termine nei pressi di Borgo di Sotto (Km 29,1), ove è possibile effettuare rifornimento d'acqua. Attraversato il ridente paese di Platischis si sale ancora, ma in modo più blando, fino al Passo di S. Antonio (Km 31,3). Da questo punto (773 mt) la carreggiata torna a farsi discendente: in pochissimo tempo si arriva nei pressi di alcuni prati, dominati dalla mole del Gran Monte; appena prima di una costruzione (Km 33,0 – 676 mt slm) si abbandona la strada principale in favore della direzione destra, dando il via alla breve ascesa per Montemaggiore, cioè verso la località più elevata dell'intero itinerario.

 

Dopo aver percorso altri 2,3 Km si giunge nei pressi della chiesetta di questo centro, posta a 795 mt di altitudine. Particolarmente suggestivo è il primo tratto di ascesa, poiché esso attraversa dei bellissimi prati, tra cui spicca un'azienda agrituristica dotata di attrezzature per lo sport equestre. Lasciato Montemaggiore si percorre a ritroso una parte di strada, fino ad incontrare, appena fuori dal paese, un bivio: si svolta a destra seguendo le indicazioni per Taipana e si scende molto blandamente lungo una bella stradina panoramica.

 

Ripresa la direzione principale lasciata in precedenza si svolta ora a destra, sempre in discesa, e si prosegue per Taipana. L'arrivo nei pressi del paese avviene presto: all'altezza del bel campanile di Coos si può svoltare a sinistra ed entrare in centro; merita raggiungere la bella piazza (Km 43,1) pedalando attraverso le strette e caratteristiche calli. Il tratto successivo riguarda la discesa verso la Val Cornappo. Al Km 46,3 si arriva al bivio per Monteaperta; si svolta a sinistra, pedalando in leggera discesa lungo la buia ed incassata valle attraversata dal suggestivo e variegato greto del torrente da cui prende il nome, fino ad incontrare una nuova biforcazione, poco prima di un ponte (Km 50,8). Si prende ora la stretta stradina campestre per Torlano di Sopra. Con andamento per lo più in falsopiano o leggera discesa si attraversano queste belle campagne, restando paralleli al torrente, oramai non più visibile. Superata la piccola frazione di Borgo Cecchin si pedala ancora sino all'incrocio con la strada che collega Nimis ad Attimis; tra le case poste lungo ambo i lati spicca improvvisamente la sagoma della Chiesa di San Gervasio: non resta che attraversare la carreggiata e riguadagnare il parcheggio posto dietro all'edificio (Km 54,1).

 

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