MOUNTAIN BIKE PREALPI CARNICHE Val Settimana e valle di Senons


Premessa:

 

Questa pedalata prende in cosiderazione il Parco Naturale delle Prealpi Carniche ma, a differenza di altre, presenta caratteristiche nettamente distinte a seconda delle singole tappe che la compongono: alla tranquilla passeggiata della Val Settimana, che si conclude con l'arrivo al Rif. Pussa, si avvicenda l'impegnativa ascesa per la stupenda conca di Senòns. La prima parte dell'itinerario è alla portata di tutti, infatti si svolge lungo un'ampia pista dal fondo ben compatto che non presenta mai difficoltà significative, mentre la seconda è decisamente più selettiva, a causa della rispettabile pendenza media che presenta, ma anche in virtù del fondo costituente il sentiero 393, decisamente meno agevole rispetto a quello della parte precedente. Si consiglia però caldamente di compiere l'itinerario nella sua interezza: la fatica sarà lautamente ricompensata dall'incantevole scenario che avvolge Malga Senòns, da cui si ammira anche il dirimpettaio M.te Pramaggiore.

 

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

San Gottardo – Casera Settefontane – Ponte del Ciartèr – Rifugio Pussa – Malga Senòns.

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata.

 

 

Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Claut, Chiesetta di S. Gottardo, 570 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 37,6 km
  • Quota massima raggiunta: Malga Senòns, 1323 mt s.l.m.
  • Dislivello: 900 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h 30 min – 3 h
  • Stagione consigliata: primavera/estate/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 21
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:


Poco prima di giungere a Claut, risalendo la Val Cellina, si supera Loc. Pinedo, dopo la quale è ben visibile, sulla destra, la Chiesetta di San Gottardo. Si può lasciare l'automobile sullo spazio antistante al fronte del piccolo edificio di culto.Si inizia a pedalare sulla strada per Claut, che si abbandona subito prima di attraversare il ponte nuovo, in favore di una pista secondaria che scende sul lato destro. Passati sotto all'infrastruttura si accosta il greto del Torrente Settimana per poi accedere quasi immediatamente al ponte vecchio. Attraversato quest'ultimo si imbocca la prima stradina sulla sinistra, affacciandosi nella parte bassa della Val Settimana e facendo caso alle indicazioni per il Rif. Pussa. Proseguendo la tranquilla pedalata su fondo sterrato si guadagna lentamente quota; uno strappo di breve durata precede la discesa verso il letto del torrente (in una zona aperta e panoramica) quindi la salita riprende alcune centinaia di metri più avanti, alternandosi però con leggere discese e parti in falsopiano. Presso un'estesa zona franata si incontra un'altro tratto di ascesa meno agevole, ma successivamente la pendenza si attenua. L'arrivo alla Casera Settefontane è preceduto dall'attraversamento di un ponte, dal quale è già possibile vedere la costruzione.


[Casera Settefontane]


Riprendono i saliscendi, alcuni dei quali risultano anche discretamente impegnativi, fino al momento in cui si arriva presso il Ponte del Ciartèr; la valle si fa ora più stretta e la carrareccia attraversa in prevalenza deliziosi margini boschivi. Presso la località Ciol de Pes è possibile ammirare la bellissima cascata generata dal corso d'acqua omonimo.


[la cascata in Loc. Ciol de Pes]


L'arrivo al bivio in cui spicca Malga Pussa avviene in pochi minuti. Da questo punto, ove la vallata si allarga, si può effettuare una breve digressione verso la sorgente d'acqua solforosa posta ad occidente del Rifugio Pussa (situato appena più a nord della Malga) ed anche presso la costruzione dal caratteristico tetto spiovente.


[la sorgente solforosa]


[nei pressi del Rif. Pussa]


Si torna quindi al bivio precedente, per dare l'avvio alla parte più impegnativa dell'escursione. Il percorso per Malga Senons si dipana lungo il sentiero CAI 393, dapprima all'ombra dello stupendo bosco di latifoglie, poi anche attraverso zone più aperte, che comunque si alternano alle aree occupate dalle fustaie. La vallata è decisamente più chiusa rispetto a quanto sperimentato in precedenza, ed il fondo della carrareccia alterna parti naturali a lastricati di ciottoli, che rendono meno agevole il movimento in sella.


[lo sconnesso acciottolato]


Dopo una prima parte impegnativa la strada si addolcisce, per poi scendere leggermente, quindi riprende a salire in modo deciso fino alla mèta, fatta esclusione per alcuni brevi momenti in cui è possibile rifiatare.


[un po' di respiro in mezzo al bosco]


L'arrivo alla Malga è preceduto dall'attraversamento di una conca adornata da pascoli e margini boschivi splendidi, soprattutto nella stagione autunnale, quando le molteplici varietà cromatiche delle latifoglie dipingono letteralmente i versanti delle montagne.


[la zona pascoliva che appare appena fuoriusciti dal bosco]


[l'arrivo a Malga Senons]


La conca è contornata dalla mole dei M:ti Chiarescon, Vetta Fornezze, Caserine Alte, Corno di Senons e Cima Pussa; rivolgendosi ad ovest, cioè verso la parte aperta della valle, si può ammirare anche il M.te Pramaggiore.


[le strutture della malga e, sullo sfondo, il M.te Pramaggiore]


[le variopinte chiome degli alberi in livrea autunnale]


Sono occorsi poco più di quattro Km e 400 mt di dislivello, misurati dal bivio di Malga Pussa precedentemente citato, per arrivare in quest'amena posizione. Il ritorno alla vettura avviene lungo lo stesso percorso ed in modo piuttosto rapido (circa 50 minuti), nonostante alcune risalite da fronteggiare in Val Settimana, le quali non risultano però eccessivamente impegnative.


[lungo il ritorno]

 

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