BICI DA CORSA PREALPI GIULIE Valli del Natisone: Passo di San Martino e Montemaggiore


Premessa:

 

Si tratta di un altro itinerario breve ma molto appagante, che vede il suo compimento tra le stupende Valli del Natisone: come per altri analoghi già descritti, viene confermata la caratteristica di grande versatilità offerta da queste zone, aspetto che contribuisce a rendere la pedalata molto più piacevole. Per quanto concerne l'impegno richiesto, si può affermare senz'altro che il primato spetta alla salita che collega Cepletischis a Montemaggiore; più tranquilla risulta invece la scalata che culmina al Passo di San Martino, la quale viene affrontata previo arrivo a Cepletischis.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

 

Cividale – Sanguarzo – P.te S. Quirino – Merso di Sotto – Cemur – Scrutto – Osgnetto – Postacco – Dolegna – Cosizza – Liessa – Brida – Plataz – Canalaz – Passo di S. Martino – Cepletischis – Masseris – Losac – Montemaggiore – Losac – Masseris – Cepletischis – Gabrovizza – Crisnaro – Cedron – Tarpezzo – Correda – Azzida – P.te S. Quirino – Sanguarzo – Cividale.N.B. Le località indicate in corsivo si riferiscono alla variante aggiuntiva di cui alla descrizione.

 

Caratteristiche salienti del tracciato:

  • Località di partenza: Cividale, C. S. Gottardo, 142 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 52,5 km
  • Quota massima raggiunta: Montemaggiore, 954 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1130 mt
  • Pendenza massima rilevata: n.d.
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2h 40 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 41
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Riferimento temporale dell'escursione: aprile 2007

[altimetria priva della variante aggiuntiva Cepletischis – Masseris – Losac – Montemaggiore – Losac – Masseris – Cepletischis]



Descrizione dell'itinerario:

 

Da Cividale si dirige verso nord, in direzione San Pietro al Natisone (S.S. 54): è possibile lasciare la vettura nel parcheggio di un esercizio pubblico che si trova nelle immediate vicinanze dell'incrocio con la stradina per Barbetta e Borgo San Domenico. La pedalata ha inizio lungo la Strada Statale, verso il piccolo centro di Sanguarzo; questo primo tratto si sviluppa prevalentemente in falsopiano, se si eccettua una breve discesa che precede l'arrivo a P.te S. Quirino; da qui si segue l'indicazione per S. Leonardo, salendo leggermente fino a lambire la frazione di Azzida, dopo la quale segue un'altra breve discesa; quest'ultima ha termine poco prima del bivio per Merso di Sotto; presso quest'ultimo si svolta a destra.

 

La parte che segue è caratterizzata da un andamento discontinuo, vista l'alternanza tra ascese e discese, ma non è di lunga durata. Lasciati alle spalle Cemur e Scrutto si svolta nuovamente a destra, puntando il piccolo abitato di Merso di Sopra (168 mt slm), ma prima di raggiungere questo paese si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Grimacco. La carreggiata risale blandamente una valle aperta, in cui si susseguono diversi piccoli abitati. Giunti a Liessa (Km 14,5) e tralasciata la deviazione per Grimacco, si svolta a sinistra verso Brida, dando così inizio alla salita per il Passo di S. Martino.

 

Si tratta di un'ascesa breve, la quale misura 5,1 Km e consta di un dislivello pari a 414 mt, ma che richiede un discreto impegno; inizialmente prende quota in modo abbastanza deciso, con una serie di rettilinei collegati da alcuni tornanti e poi, dopo aver superato il bivio per Brida di Sopra (presso il quale si deve tenere la sinistra), aggira il versante rientrante della valle più dolcemente, fino all'altezza di Plataz; in corrispondenza di questo abitato la pendenza della carreggiata torna a crescere. Altri tre tornanti precedono l'arrivo al Passo (Km 19,6 – 660 mt slm), a cui segue una breve ed ombrosa discesa, che termina in corrispondenza del ponticello sul Torrente Rieca, da cui si può notare la curiosa forma dell'alveo di questo stretto corso d'acqua (Km 23,0). Attraversando una bella zona aperta in cui spiccano i prati circostanti, si sale blandamente verso la strada principale, raggiunta la quale si deve svoltare a sinistra ed entrare nel paese di Cepletischis (Km 24,2).

 

Variante aggiuntiva: dalla piazza del paese si scende in direzione di Savogna fino ad incontrare il primo bivio (Km 24,5), al quale si svolta a destra, dando luogo ad una nuova ed impegnativa salita, questa volta lungo il versante sud del M.te Matajur. La mèta è l'abitato di Montemaggiore (954 mt slm). Seguono altri 5,4 Km, lungo i quali si accumula un dislivello di 412 mt. La sede stradale alterna momenti di riposo a tratti in cui la pendenza si inasprisce, impedendo di tenere un ritmo regolare. L'ascesa si conclude di fronte al bivio per il paese (la direzione principale prosegue verso il Rif. Pelizzo con pendenze ancora più severe), cioè al Km 30,1. Girata la bici si scende per tornare alla piazza di Cepletischis (Km 35,8) seguendo la stessa direzione appena percorsa.


A questo punto non resta che effettuare la discesa verso Cividale: seguendo le indicazioni per Savogna si percorre tutta la stretta valle dell''Alberone, la quale si presenta più ripida nel primo tratto e meno in seguito: nonostante ciò si riesce a tenere un'ottima velocità, aiutandosi con la spinta sui pedali senza avvertire troppa fatica. Usciti dalla valle, a parte la breve risalita successiva al bivio per San Leonardo (Km 47,2), il resto del ritorno si compie sempre in discesa o in falsopiano. Presso il crocevia di P.te S. Quirino si ignorano, nell'ordine, il bivio a sx per Purgessimo, il bivio a dx per S. Pietro al Natisone ed un ulteriore bivio a sx per Vernasso. Dopo circa 2 ore e 40 minuti, trascorsi dal momento della partenza, si avviva nei pressi dell'area di parcheggio (Km 52,5).

 

 

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