CIASPE ALPI GIULIE Sella Bistrizza e Madonna della Neve dal rif. Nordio

Premessa:

E' un percorso molto panoramico, che riesce ad entusiasmare grazie alla notevole varietà di scenari in esso presenti. Si snoda nell'estremità orientale della lunga catena costituita dalle Alpi Carniche, che in questa zona della regione lambiscono le vicinissime Alpi Giulie, situate a meridione. Non richiede un impegno elevatissimo, sebbene la parte iniziale del sentiero 403/507 presenti una discreta pendenza. L'arrivo alla Sella di Lom è già di per se molto suggestivo, ma funge da antipasto di lusso alle portate successive, cioè a Sella Bistrizza (situata tra le pendici dei M.ti Osternig e Gozman) e soprattutto alla piccola chiesetta della Madonna della Neve, da cui si gode di una vista davvero incredibile sul gruppo del Mangart, sulle restanti Alpi Giulie e sull'Austria. La conformazione morfologica delle aree attraversate non denota rischi particolari, ma è sempre bene fare attenzione, in virtù della notevole variabilità delle condizioni in cui è possibile imbattersi.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Rif. Nordio – Sella di Lom – Sentiero 403/507 – Sella Bistrizza – Madonna della Neve.

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Casolari che precedono il Rifugio Nordio, 1186 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: circa 8,0 km
  • Quota massima raggiunta: Madonna della Neve, 1750 mt s.l.m.
  • Dislivello: 715 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 h 30 min
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 19
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Bellezza (da 1 a 5): 4
  • Panoramicità (da 1 a 5): 4

Descrizione dell'itinerario:

Provenendo da Ugovizza si sale con la vettura lungo la strada per la valle omonima in direzione del Rif. Nordio; prima di giungere al medesimo, superato l'esercizio pubblico chiamato Locanda al Camoscio, si incontrano dei casolari, presso i quali è possibile lasciare posteggiata la vettura. Iniziata la camminata, si attraversa subito un ponticello, a cui segue un breve tratto ombreggiato dalle conifere, quindi il percorso viene a dipanarsi attraverso una bella conca caratterizzata da pendii dolci, che si affacciano al vicino Rif. Nordio (1210 mt slm), il quale viene affiancato in pochi minuti; la costruzione, seppur in buone condizioni, risulta in stato di abbandono. La carrareccia si addentra nella stretta vallata, iniziando a salire in modo più deciso; i declivi che costituiscono questo versante recano ancora i segni della recente alluvione, ma attualmente sono oggetto di lavori riguardanti ripristino, consolidamento e manutenzione.

[lungo la salita che segue il Rif. Nordio]

Dopo un breve tratto discendente, accompagnato dalla gradevole prospettiva sulla vallata circostante e sul gruppo dello Jof di Miezegnot, si supera un guado, mentre il bosco si dirada parzialmente dalle vicinanze del camminamento; restando sulla destra orografica si affronta in ascesa un rettilineo, al termine del quale è posizionato un bivio: la traccia sulla destra sarà intrapresa a breve, ma al momento si mantiene la sinistra, dirigendo verso la oramai prossima Sella di Lom. Compiuta una evidente svolta verso sinistra la pista si immerge in una galleria naturale costituita da basse conifere, molto suggestiva in presenza di manto nevoso immacolato. La pendenza si attenua decisamente così, dopo aver percorso pochi metri in falsopiano, si arriva nei pressi della Sella di Lom; posta di fronte, la sagoma del M.te Starhand sembra vegliare sulla moltitudine di piccole costruzioni che punteggiano il versante austriaco: ci si trova infatti in corrispondenza della linea di confine.

[l'arrivo alla Sella di Lom]

Tornati sui propri passi si riguadagna il bivio precedente, al fine di immettersi nel sentiero CAI 403-507; ben presto l'esile traccia inizia a salire in modo evidente, districandosi nella fittissima abetaia, ma dopo 1 km (all'incirca) attenua la sua pendenza. Nei pressi del limitare del bosco il sentiero concede già alcuni scorci invitanti sul panorama che di lì a breve risulterà pienamente apprezzabile; nell'ultima parte è molto spettacolare: a sinistra spicca la sagoma del M.te Osternig, mentre a destra appaiono i declivi più arrotondati del M.te Gozman.

[uno sguardo indietro, poco prima di giungere in sella]

Raggiunta la Sella, anch'essa contraddistinta dalla presenza di numerose costruzioni lungo il versante oltre confine (costituenti il villaggio alpino chiamato Feistrizer Alm), si può largamente spaziare con lo sguardo verso l'entroterra austriaco.

[panorama dell'entroterra austriaco da Sella Bistrizza]

La meta dell'itinerario dista solamente pochi minuti di cammino da questa posizione, da cui già risulta ben visibile:

[verso Madonna della Neve, con il M.te Mangart sullo sfondo]

dopo la breve risalita lungo le pendici del M.te Gozman lo scenario spazia a perdita d’occhio sulla Val Canale e su tutte le più significative vette di questa parte della regione.

[lungo le pendici innevate del M.te Gozman]

[l'arrivo nelle vicinanze della chiesetta]

Il ritorno avviene lungo il medesimo percorso già affrontato e richiede circa 1 ora e 30 minuti.

[Il M.te Osternig dalle pendici del M.te Gozman, lungo il ritorno]


Riferimento temporale dell'escursione: marzo 2007



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