BICI DA CORSA PREALPI CARNICHE M.te Prat e sella Chianzutan da Spilimbergo


Premessa:

Questo anello, avente una certa lunghezza, consta di due salite principali, alle quali si aggiungono numerosi tratti a sali scendi: in questo modo accade di accumulare un dislivello rilevante, seppur mai contraddistinto da pendenze difficili. Nonostante questo, l'itinerario è consigliato ad atleti allenati ed in possesso di un buon fondo. Non mancano i passaggi particolarmente suggestivi dal punto di vista panoramico, soprattutto lungo la prima ascesa per il M:te Prat (durante la quale si apprezzano il vicino M.te di Ragogna ed il greto del Tagliamento) ma anche dalla discesa per Avasinis e dalla parte conclusiva della successiva scalata per Sella Chianzutàn, accompagnate dalle imponenti sagome dei vicini M.ti Amariana e Sernio. L'incontro con il traffico è molto ridotto lungo quasi tutto lo sviluppo del percorso , se si esclude il tratto inevitabile di S.S. Che da Somplago consente di giungere al Ponte sul Tagliamento, presso il quale si trova il bivio per Sella Chianzutàn.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

 

Spilimbergo – Baseglia – Gaio – Valeriano – Pinzano – Campeis – Bivio per Flagogna – Forgaria – S. Rocco – M.te Prat – Cuel di Forchia – Pra da Steppa – Avasinis – Alesso – Somplago – Cavazzo Carnico – Bivio per Tolmezzo – Chiaulis – Intissans – Chiaicis – Sella Chianzutàn – Pozzis – Marins – S. Francesco – Reonis – Cerdevol – Anduins – Casiacco – Campeis – Pinzano – Valeriano – Gaio – Baseglia – Spilimbergo

 

Caratteristiche salienti del tracciato:

  • Località di partenza: Spilimbergo, 140 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 109,4 km
  • Quota massima raggiunta: Sella Chianzutàn, 955 mt s.l.m.
  • Dislivello: 2020 mt
  • Pendenza massima rilevata: 9,6 %
  • Tempo di percorrenza indicativo: 5 h
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:100.000 – Regione FVG
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

 

Raggiunto il paese dalla S.S. 464 si dirige la vettura verso Pinzano: la partenza avviene dai pressi degli spazi adibiti a posteggio siti poco dopo l'incrocio con Via Maniago e Via Caterina Percoto. Dapprima si procede in leggerissima salita attraverso il lungo rettilineo che attraversa le piccole località di Baseglia e Gaio, quindi segue una serie di sali scendi (i quali godono parzialmente del favore dell'ombra offerta dalla vegetazione), che caratterizzano questa prima parte della pedalata, sino all'incrocio con il ponte per Flagona/Forgaria (km 14,1).

 

A questo punto, trascorsa circa mezz'ora dalla partenza, si lascia la strada per la Val d'Arzino in favore del ponte: superato quest'ultimo si svolta a sinistra, dando così inizio alla prima delle due scalate che caratterizzano l'escursione. Questa ascesa, che richiede circa 70 minuti, consta di 17,6 Km complessivi e si conclude presso la sella conosciuta con il nome di Cuel di Forchia, previo superamento di 781 mt di dislivello: l'arrivo a Forgaria avviene in pochi minuti, durante i quali si supera una salita che non presenta elevate pendenze. All'altezza dell'incrocio con la strada per la località M.te Prat (km 17,7), presso la quale vi è anche una fontana, si svolta a sinistra, come da indicazioni. La prima parte della strada (fino all'abitato di S. Rocco) presenta un andamento discontinuo; al momento dell'esperienza fatta dallo scrivente, è stato riscontrato che il tratto di carreggiata immeditamente successivo al paese, risulta oggetto dei lavori di allargamento e rifacimento del fondo. Gli ultimi km si dipanano però lungo una bellissima carreggiata ampia, avente il tappeto d'usura appena rifatto. L'arrivo alla suggestiva località M.te Prat (km 26,0) è annunciato da una bella prospettiva frontale sul monte Cuar. Dopo una bevissima discesa, che immette sui prati circostanti, la strada riprende a salire in modo blando ma in seguito ad un bivio, posto sul limitare dei prati stessi, la sua sede si restringe, quindi si immerge tra le fronde degli alberi. Dopo aver aggirato la pendice della montagna si raggiunge il bivio per S. Francesco (Km 28,0): mantenendo la direzione principale si procede ancora in salita; la strada si fa meno pulita ed il fondo peggiora leggermente in termini di condizioni. Una breve discesa (dal km 29,6 al km 30,7) precede gli ultimi metri di scalata, la quale può dirsi conclusa nei pressi di Cuel di Forchia, cioè della sella posta tra i M.ti Cuar e Covria (km 31,8). Sono trascorsi circa 105 minuti dalla partenza.

 

Segue la ripida e velocissima discesa per Avasinis, la quale si affettua lungo il celebre percorso utilizzato anche in una recente edizione del Giro d'Italia; raggiunto l'incrocio con la strada proveneniente da Trasaghis (km 40,2) si prosegue a sinistra e si attraversa il paese, prestando attenzione alla segnaletica per Oncedis/Alesso: in questo modo è possibile evitare una buona parte della assai più trafficata S.S. 512, pedalando lungo una strada aperta e piacevole, dall'andamento prevalente in falsopiano. Superato Alesso (ove è possibile effettuare un nuovo rifornimento d'acqua al km 43,4) si mantiene sempre la sinistra, costeggiando così il lago dei Tre Comuni, fino al ricongiungimento con la S.S. 512, che avviene poco al di sotto di Somplago (km 47,6). Due impegnativi tornanti al 9 % interrompono la “quiete” assaporata lungo il tratto appena concluso, a cui seguono ulteriori salite, per lo più corte, inframezzate da qualche discesa, fino all'arrivo nei pressi del ponte sul Tagliamento, poco prima del quale c'è il bivio per Sella Chianzutàn (km 55,3).

 

Prende così il via la seconda ascesa, i cui aspetti salienti sono la distanza pari a 11,8 Km ed il dislivello di 651 m; la pendenza più elevata tra quelle riscontrate supera di poco il 9 %, ma nel complesso non si tratta di una salita “taglia gambe”: si riesce infatti abbastanza agevolmente a mantenere un buon ritmo affrontandola; l'unica avvertenza è di evitarla durante le ore più calde, visto che consta di una buona esposizione alla luce solare, che prevale sui tratti ombreggiati. Dopo la frazione di Chiaicis (poco al di sotto della quale si trova il bel laghetto di Verzegnis) la sede stradale scende per qualche decina di metri, quindi riprende il suo andamento ascendente, sviluppandosi lungo il percorso che ospita annualmente l'appuntamento con la cronoscalata automobilistica. Al km 64,4 è possibile riempire nuovamente le borracce con acqua fresca, presso una bella fontana, prima di affrontare gli ultimi 2,7 km della scalata, che si conclude presso il bar-ristorante di Sella Chianzutàn (km 67,1) dopo poco meno di un'ora, conteggiata dal bivio sul ponte del Tagliamento.

 

Da questa posizione, via Val d'Arzino, Spilimbergo dista esattamente 42,0 Km: attraversati i bei prati che avvolgono sella, pedalando inizialmente in falsopiano, ci si introduce qusi subito in una fitta faggeta: la discesa sino a S. Francesco si rivelerà piuttosto veloce, anche se va evidenziato che in caso di giornata ventosa (non è infrequente che accada nella valle, specie nel tratto che va da Pozzis a poco prima di Anduins) potrebbero esserci dei fastidi a causa di tale situazione. Lungo la discesa è possibile effettuare il rifornimento d'acqua, così come al paese. Passato S. Francesco (km 79,8), si affrontano alternanze tra salite e discese mai impegnative, se si esclude la breve parte di carreggiata, realizzata d'emergenza in seguito alla frana di un tratto della sede stradale principale avvenuto qualche anno fa, che inizia al km 82,2 e si protrae per alcune centinaia di metri. Man mano che la poco trafficata vallata va aprendosi, il greto del torrente Arzino appare sempre più profondamente incanalato tra le pareti dei monti, concedendo delle piacevoli prospettive: particolarmente spettacolare è la parte di percorso in cui, pedalando in lievissima salita, si affrontano le gallerie poco prima di uscire dal canalone per giungere nei pressi della palestra di roccia e, qualche minuto più tardi, di Anduins (km 90.3). Al paese appena citato segue una veloce discesa, che termina a Casiacco (km 93,5); dopo poche centinaia di metri si giunge al bivio con il ponte per Flagogna.

 

A questo punto non rimane che affrontare la parte a sali-scendi già percorsa all'andata (che avrà termine con il superamento di Valeriano, all'altezza dell'incrocio con la strada proveniente da Lestans) e la restante blanda discesa per Spilimbergo. Soste escluse, il giro comporta una permanenza in sella di circa 5 ore.

 

Riferimento temporale dell'escursione: luglio 2007

 

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