MOUNTAIN BIKE ALPI GIULIE M.te Lussari dalla Val Saisera


Premessa:

Il M.te Santo di Lussari, scalato dalla Val Saisera, non è così facile da conquistare, in virtù dell’esigua distanza coperta dalla carrareccia preposta a tale fine: i primi 6 Km di salita presentano una pendenza media notevole (che raramente concede respiro) però, fatta salva la connotazione decisamente più estrema del Sentiero del Pellegrino situato sul versante opposto, non rimangono molte alternative per raggiungere la vetta. In compenso la privilegiata posizione di questa montagna saprà offrire una panoramica a 360° inimitabile, vista la sua posizione isolata e centrale situata a ridosso delle maestose Alpi Giulie, ed in particolare alle aguzze guglie appartenenti al gruppo dello Jof Fuart ed allo Jof di Montasio. Il posto è molto conosciuto ed altrettanto frequentato, considerato in ispecie il suo significato religioso: frequenti sono infatti i pellegrinaggi dei fedeli presso il Santuario.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Val Saisera – Sentiero 615/617 – M.te Santo di Lussari – Sentiero del Pellegrino (CAI 613) – Camporosso.

Per completare l’itinerario è necessario munirsi di due vetture: la prima dev’essere posteggiata a Camporosso nei pressi della sella omonima, al fine di permettere, una volta discesi, il ritorno in Val Saisera; da questa posizione, raggiunta con la seconda auto, avviene infatti la partenza pedalata.

 

 

 

Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Val Saisera, 860 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 14,0 km
  • Quota massima raggiunta: M.te Santo di Lussari, 1789 mt s.l.m.
  • Dislivello: 915 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h 30 min
  • Stagione consigliata: estate/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 19
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

 

L'arrivo in Val Saisera è semplice: chi proviene dalla A23 deve uscire al casello di Malborghetto / Valbruna e seguire le indicazioni per la Valbruna. Il luogo di partenza è identificato dal bivio per l'agriturismo Prati Oitzinger, posto sulla sinistra della strada che si addentra all’interno della valle stessa, che in quel punto viene attraversata da un ponticello in legno facente parte del generoso anello da fondo utilizzato durante la stagione invernale. Si inizia a pedalare in direzione del sentiero CAI 616 per il Rif. Pellarini ma, nei pressi del bivio in cui è presente la segnaletica per questa costruzione, si deve svoltare a sinistra e dirigere la mtb verso il ponte sul torrente Saisera; una volta arrivati sull'altro lato (km 0,8) si intraprende la faticosa ascesa per il Santuario, fortunatamente in gran parte ombreggiata.

 

[il gruppo dello Jof Fuart incappucciato dalle nubi del mattino]

 

I momenti in cui rifiatare non sono molti lungo i primi 5,2 km, anche se ad impennate più decise si alternano parti meno difficili. Una bella prospettiva sui gruppi dello Jof Fuart e dello Jof di Montasio accompagna la dura scalata nei momenti in cui il bosco, aprendosi, consente di spaziare con la vista sulle bellissime guglie rocciose appena citate.

 

[lo Jof di Montasio dalla salita per il M.te Lussari]

 

Dopo circa 85 minuti dalla partenza si arriva ad un punto in cui la pista forestale finalmente spiana (km 6,0); il dislivello sinora superato ammonta a 710 mt, sui 915 complessivi. Segue un tratto quasi pianeggiante, in cui la carrareccia aggira il versante della montagna, immettendosi di fatto in una conca: sul versante opposto si può notare, quasi in sommità al M.te Santo di Lussari, la figura del Santuario.

 

[l'ingresso nella conca che precede l'arrivo al bivio con il sentiero 613]

 

Al km 6,2 la pista riprende a salire in modo più evidente, con pendenza però più contenuta rispetto a quanto sperimentato poco prima. E' oramai questione di poco raggiungere la confluenza con il “Sentiero del Pellegrino (CAI 613), situata sotto le pendici del M.te Prasnig (km 7,5); questa traccia sarà utilizzata in seguito, per la discesa verso la Sella di Camporosso, ma restano ancora gli ultimi metri di salita da superare per raggiungere la vetta del M.te Santo di Lussari. Una brusca impennata, che segue proprio il bivio appena menzionato, precede l'arrivo presso un ampio pianoro, posto poco al di sotto delle costruzioni.

 

[lo Jof di Miezegnot dalle pendici del M.te Lussari]

 

Una suggestiva panoramica sulla vicina Cima del Cacciatore accompagna questa parte conclusiva dell'ascesa.

 

[la Cima del Cacciatore]

 

Mantenendo la sinistra si entra nella via che porta al Santuario: raggiunto quest'ultimo non resta che percorrere il breve sentierino per la sommità del monte (1789 mt – km 8,2), presso la quale si trova un crocefisso.

 

[la croce posta in sommità a 1789 m]

Una bella panoramica a 360° spazia tra le vicine Alpi Giulie e sulla parte più orientale della lunga catena delle Alpi Carniche, che termina in questa zona del tarvisiano con il Capin di Levante. Dopo aver percorso a ritroso i 700 mt che separano la posizione attuale dal bivio con il segnavia 613, si inizia la ripidissima discesa lungo il “Sentiero del Pellegrino” (km 8,9), che in breve conduce a fondo valle, districandosi lungo il versante opposto. I più intrepidi possono utilizzare le brevi varianti della parte alta: si tratta di veri e propri single tracks (comunque non così facili) che tagliano il percorso principale dipanandosi attraverso il bosco di conifere. L'escursione termina nei pressi della confluenza con la strada per Tarvisio (km 14,0): non resta che salire in macchina e muoversi per recuperare la vettura lasciata in Val Saisera al momento della partenza.

Itinerario compiuto nel mese di giugno dell'anno 2006


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