MOUNTAIN BIKE ALTRE REGIONI L'ascesa del M.te Specie

Premessa:

Si tratta, seppure nella sua brevità, di un'escursione molto gratificante, localizzata vicino al margine sud – orientale del Parco Naturale Fanes – Sennes – Braies. Senza compiere fatiche eccessive è possibile raggiungere un'altitudine elevata, da cui si gode di un panorama eccezionale che spazia tra le dolomiti di Sesto (tra cui spiccano le famose Tre Cime di Lavaredo), i Cadini di Misurina, il Gruppo del Cristallo, il Picco di Vallandro e la Croda Rossa. A tutto ciò dev'essere sommata la notevole soddisfazione che sempre si prova nel raggiungere la cima di una montagna in sella alla propria bici: quando questo avviene in un contesto del genere, si creano i presupposti per poter vantare di avere compiuto un giro memorabile.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

S.S. 51 (Carbonin) – Sentiero 37 – Rif. Vallandro – Sentiero 34 – M.te Specie – Sentiero 34 – Rif. Vallandro – Sentiero 37 – Rif. Pratopiazza – Sentiero 37 – Sentiero 34 – S.S. 51 (Carbonin)


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: S.S. 51 (tra Cimabanche ed il lago di Landro), 1451 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 22,6 km
  • Quota massima raggiunta: M.te Specie, 2307 mt s.l.m.
  • Dislivello: 860 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h – 2 h 30 min
  • Stagione consigliata: estate/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 3
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

Descrizione dell'itinerario:

Il luogo di partenza è contraddistinto da un piazzale sterrato (da cui ha inizio il sentiero da percorrere in sella) posto sul lato sinistro della S.S. 51, rintracciabile, per chi proviene da Cortina in direzione Dobbiaco, tra la località Cimabanche e l'intersezione con la S.S. 48/b per Misurina.Lasciata la vettura presso lo slargo appena descritto oppure, in alternativa, nell'ampio piazzale a ridosso del lato opposto della carreggiata, si inizia a pedalare lungo la carrareccia per il Rif. Vallandro, la quale ascende dolcemente la boscosa Valle di Specie. Fatta eccezione per qualche sporadica apertura delle verdi fronde tra cui si snoda la comoda traccia, lungo questa prima parte dell'itinerario non si riesce a godere molto dei panorami circostanti, però le cose cambiano radicalmente una volta superati i 1900 mt di quota: di fronte appare la sagoma del Rif. Vallandro ed alle proprie spalle si palesa completamente l'imponenza del Gruppo del Cristallo, davvero meraviglioso.

[pedalando verso il Rif. Vallandro]

Alle fustaie si avvicendano verdi distese prative le quali, man mano che si procede, divengono sempre più vaste. Con poche pedalate si raggiunge il limitare meridionale dell'ampissima conca pascoliva nota come Pratopiazza, sul cui lato occidentale spicca la mole maestosa della Croda Rossa.

[il meraviglioso scenario dei pascoli di Pratopiazza]

Dopo un breve tratto in falsopiano si svolta a destra, presso un evidente bivio, al fine di superare i pochissimi metri di dislivello che separano dal Rif. Vallandro (km 7,3).

[la Croda Rossa dai pressi del Rif. Vallandro]

Dal piazzale antistante a questa costruzione ha origine la parte di sentiero 34 che interessa il proseguo della pedalata: esso si rivela decisamente più impegnativo, in virtù dell'aumento di pendenza ed a causa del fondo più insidioso (mediamente meno compatto, in certi punti friabile o comunque accidentato).

[il Rif. Pratopiazza come appare dal sentiero 34]

Dopo una prima parte orientata verso nord, la traccia prende a svoltare in senso orario, al fine di aggirare con un'ampia curva la lunga dorsale che dal Picco di Vallandro digrada verso meridione. Raggiunto il versante opposto appare la vetta del M.te Specie (Strudelköpf), sulla cui sommità è presente una vistosa croce. Dopo un'ansa si giunge in prossimità di alcune rovine risalenti all'epoca della Grande Guerra; la direzione da seguire risulta evidente, nonostante qualche diramazione secondaria da evitare (la prima è la traccia del sentiero 34, tratteggiata nella carta di riferimento, che dirige verso la Val Chiara mentre la seconda è rappresentata nella carta topografica dai sentieri – posti sulla destra della mulattiera principale – che conducono verso Alpe Specie).

[lungo il sentiero 34 per la cima del M.te Specie]

Dopo circa un ora e mezza dalla partenza la cima del M.te Specie (km 10,4) è conquistata. Approfittare per fare una sosta in questa posizione paradisiaca è altamente raccomandato: il superbo panorama, che forma un angolo completo di 360°, lascia senza fiato, invogliando a permanere in vetta per molto tempo.

[la croce di vetta del M.te Specie]

[le Tre Cime di Lavaredo dalla vetta del M.te Specie]

Per il ritorno al Rif. Vallandro si utilizza la medesima traccia e poi, una volta all'altezza della confluenza con il sentiero 37 (km 13,5), si svolta a destra, in direzione del Rif. Pratopiazza. Dopo alcuni minuti di facile pedalata in falsopiano si arriva di fronte alla costruzione (km 14,7), da cui si gode di una vista splendida sulla distesa pascoliva delimitata ad occidente dalle pareti rocciose della Croda Rossa. Per concludere l'itinerario è sufficiente affrontare a ritroso il sentiero 37 già percorso oppure, poco dopo aver lasciato alle spalle il bivio per il Rif. Vallandro, la variante del medesimo, costituita da un single track che incrocia più volte la traccia principale; a tale proposito si precisa che la distanza riportata dal presente articolo si riferisce alla variante del sentiero 37, cioè al single track: quest'ultimo, interamente ciclabile ad esclusione di un solo passaggio in cui è necessario scendere dalla mtb, dev'essere però affrontato con attenzione, tenendo conto dell'eventuale presenza di escursionisti a piedi.

Itinerario compiuto nel mese di settembre dell'anno 2006

 


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