TREKKING ALPI CARNICHE Sella Tuglia dai Piani di Luzza


Premessa:

Dei tre sentieri principali che permettono di raggiungere Sella Tuglia partendo dal fondovalle si prende in considerazione quello meno frequentato, il quale risulta senz'altro più suggestivo rispetto alle larghe piste forestali provenienti da Forni Avoltri o da Cima Sappada. La relativa brevità del percorso è fattore di sicuro interesse anche nella stagione autunnale, durante la quale la luce a disposizione viene a ridursi notevolmente: in questo modo è possibile visitare, senza particolari difficoltà, un posto ameno e tranquillo che diversamente, durante la stagione estiva, risulta animato dalla presenza di animali al pascolo e dalle attività dell'ottima Casera Tuglia; quest'ultima, oltre alle possibilità di ricovero e pernottamento, è in grado di offrire squisiti prodotti lattiero-caseari e può anche fungere da punto di partenza ideale per ulteriori escursioni nelle vicine ed affascinanti dolomiti pesarine.

 

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Piani di Luzza – Sentiero 227 – Sella Tuglia – Sentiero 230 – Sentiero 227 – Piani di Luzza

 

 

Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Piani di Luzza, centro biathlon, 1048 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: circa 7,0 km
  • Quota massima raggiunta: Sella Tuglia, 1596 mt s.l.m.
  • Dislivello: 590 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h 30 min
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 1
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Stagione consigliata: estate/autunno
  • Bellezza (da 1 a 5): 4
  • Panoramicità (da 1 a 5): 3,5

 


Descrizione dell'itinerario:

 

Dal parcheggio del centro biathlon, ove sarà lasciata la vettura, si procede verso sinistra; attraversata la strada asfaltata si impegna l'ampia pista forestale appartenente al percorso del park kur, quindi si inizia a salire piegando a destra. In breve appaiono sugli alberi i segnavia bianco-rossi del CAI. Il bosco che caratterizza il fondovalle ai piedi del monte Tuglia è costituito quasi interamente da abeti rossi ed abeti bianchi, pressochè ripartiti in eguali proprozioni: purtroppo, nel periodo in cui è stata affrontata l'escursione (novembre 2007), a causa delle recenti operazioni di taglio il tratto iniziale del sentiero è risultato ingombro da fusti e ramaglie, che hanno reso un pò malagevole il passaggio ed in minima parte anche l'orientamento. In corrispondenza di un piccolo fabbricato, posto ai piedi di un grosso basamento roccioso quasi perpendicolare, si incontrano gli ultimi segni delle operazioni di disboscamento, mentre la traccia diviene esile ed impenna in modo abbastanza deciso, attraversando un pendio colonizzato dai faggi; le segnalazioni, finora carenti, divengono più numerose. Presso il limite orientale del basamento succitato la pendenza si attenua leggermente mentre la faggeta cede bruscamente il posto ad una radura, che si supera con pochi tornanti; una prima visuale verso occidente, cioè in direzione del monte Siera e di Sappada, precede il tratto più impegnativo dell'ascesa:

 

[veduta sulla valle dal tratto intermedio del sentiero 227]

 

in seguito ad un tornante destrorso lo stretto sentiero presenta un lungo e ripido rettilineo, che inizialmente rasenta il limite della parete rocciosa; vanno superati alcuni gradini, per lo più costituiti da terreno vegetale, i quali possono risultare scivolosi in caso di tempo umido. Entrati così nel tratto più suggestivo del sentiero, costituito da un bellissimo bosco di conifere, si prosegue più dolcemente facendo attenzione alle pitture sugli alberi, fino a quando la traccia praticamente spiana, immettendosi tra i margini erbosi punteggiati dagli abeti oramai sempre più radi: è il segnale che precede l'arrivo presso i pascoli di Sella Tuglia. Quasi d'improvviso si staglia dinnanzi l'imponente mole del monte Cimon, mentre gli ultimi abeti alzano il sipario sulla magnifica insellatura erbosa posta tra l'isolato pinnacolo del monte Tuglia e gli imponenti contrafforti calcareo/dolomitici delle pesarine, cha appaiono veramente a portata di mano da questa posizione;

 

[con l'arrivo presso i pascoli appare l'imponente parete del monte Cimon]

 

da sinistra a destra si ammirano Pleros, Creta della Fuina, Passo di Entralais, Cimon, Creta Forata, Geu e Siera, ma altrettanto spettacolare è il belvedere verso nord, ove si stagliano il gruppo dei monti del Ferro (sul cui limite orientale emerge la cima del M.te Lastroni) ed il Chiadin, divisi dalla stretta Val Sesis.

 

[belvedere dai pascoli che circondano sella Tuglia]

 

Gli ultimi panoramici metri di salita permettono di raggiungere la vicina malga Tuglia (aperta durante la stagione estiva), presso cui è vivamente consigliato fare una breve sosta prima di intraprendere la via del ritorno.

 

[malga Tuglia e l'omonimo monte alle sue spalle]

 

[l'arrivo a malga Tuglia]

 

Dai pressi del grande abbeveratoio posto a dirimpetto della vistosa croce metallica di colore rosso che occupa il punto altimetrico più elevato dell'insesellatura , si svolta a destra, seguendo il segnavia CAI 230. Si scende lungo il lato più prossimo ai basamenti rocciosi delle pesarine, incrociando dapprima il sentiero 229 per il passo di Entralais quindi, poco dopo, il tratto di sentiero 230 per il vallone della Creta Forata.

 

[il sole si nasconde dietro al monte Geu]

 

La comoda traccia si immerge quasi subito nel fitto del bosco, lasciando poco spazio alle vedute panoramiche. Dopo alcuni brevi saliscendi si affrontano delle serie di tornanti e qualche parte dal fondo cementato di recente formazione; giunti a quota 1170 mt si incontra un evidente bivio, presso il quale si deve svoltare a destra: in questo modo si abbandona il sentiero 230 (che altrimenti condurrebbe in breve sulla S.R. 355 per Sappada), in favore del 227. Dopo l'ultima rapida discesa appare tra gli alberi la sagoma del centro biathlon, che viene così raggiunto dal lato opposto rispetto a quello di partenza.

Riferimento temporale dell'escursione: novembre 2007


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