BICI DA CORSA PREALPI CARNICHE M.te San Simeone da Spilimbergo


Premessa:

 

Per questo itinerario il principale fattore di interesse è sicuramente dovuto all'ascesa al monte San Simeone, la cui origine è situata presso la sella di Interneppo: 12 km, 28 tornanti, 8 gallerie, quasi 900 m di dislivello ed una pendenza media del 7,9 % sono i numeri di questa tranquilla e panoramicissima rotabile, in cui è davvero raro veder transitare dei veicoli a motore. L'avvicinamento risulta comunque tranquillo e piacevole, soprattutto nella parte iniziale da Baseglia a Cornino, la quale risulta meno esposta al sole rispetto al tratto successivo. La pedalata proposta richiede un certo impegno se considerata nel suo complesso, ma non è estremamente selettiva.

 

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

 

Baseglia – Gaio – Valeriano – Pinzano – Colle – Flagogna – Forgaria nel Friuli – Cornino - Peonis – Avasinis – Alesso – Interneppo – Monte San Simeone – Interneppo – Alesso – Avasinis – Peonis – Cornino – Flagogna – Colle – Pinzano – Valeriano – Gaio - Baseglia

 

 

Caratteristiche salienti del tracciato:

  • Località di partenza: Baseglia, 148 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 92,0 km
  • Quota massima raggiunta: Pendici del monte San Simeone, 1210 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1520 mt
  • Pendenza massima rilevata: 12,0 %
  • Tempo di percorrenza indicativo: 4 h e 30 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:100.000 – Regione FVG
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

 

Lasciato alle spalle l'abitato di Spilimbergo, precedentemente raggiunto dalla S.S. 464, si dirige la vettura verso la Val d'Arzino: la partenza avviene dalla vicina Baseglia cioè, più precisamente, presso l'area di sosta antistante ad alcuni esercizi pubblici, dinnanzi ai quali si trova una vistosa croce.

 

Muovendo in leggerissima salita attraverso un lungo rettilineo si lambisce subito la piccola località di Gaio e sitrascura la duplice deviazione sinistra per Lestans; segue una serie di modesti sali-scendi (i quali godono per buona parte del favore dell'ombra offerta dalla vegetazione), che si protrae per tutto il tratto di collegamento con Valeriano e Pinzano. Superati questi due centri si guadagna l'incrocio con il ponte per Flagona/Forgaria, il quale dev'essere impegnato; passato quest'ultimo si svolta a sinistra, procedendo in falsopiano per alcune centinaia di metri, parallelamente al greto del torrente. Una piega a destra della strada annuncia l'inizio della breve ascesa per Forgaria. Questo paese viene raggiunto in pochi minuti, superando 100 m di dislivello mai ripidi. All'altezza dell'incrocio con la strada per la località monte Prat, presso il quale vi è anche una fontana, si mantiene la destra, iniziando così a scendere docilmente verso Cornino. Intercettata la strada proveniente da Flagogna si prosegue in direzione del laghetto di Cornino, divenuto più celebre negli ultimi anni grazie al “Progetto Grifone”.

 

Entrati così nella strada di Bottecchia, si asseconda il greto del fiume Tagliamento con andamento prevalente in falsopiano. Dopo aver lasciato alle spalle il piccolo centro abitato di Peonis la sede stradale diviene più larga e poi, in corrispondenza del bivio con la direzione per Loc. Chianet, inizia a scendere. Il lungo rettilineo che segue (spesso battuto sensibilmente dal vento), termina all'altezza del crocevia per Avasinis e Trasaghis; presa la sinistra si pedala ancora in falsopiano ed in breve si giunge entro l'abitato di Avasinis. Lasciata sulla sinistra la deviazione per Cuel di Forchia si attraversa il paese, prestando attenzione alla segnaletica per Oncedis/Alesso: in questo modo risulta possibile evitare una discreta parte della molto più trafficata S.S. 512, pedalando in falsopiano lungo una strada aperta e piacevole. Superato Alesso (ove è possibile effettuare un nuovo rifornimento d'acqua), si segue l'indicazione per Cavazzo Carnico. Confluiti nella S.S. 512 svoltando a sinistra, si guadagna presto la sponda orientale del lago dei Tre Comuni; in seguito all'ultimo locale pubblico la strada registra un incremento della pendenza, ma ben presto conduce al limitare del paese di Interneppo, ovvero di fronte ad una galleria. Abbandonata la S.S. In favore della strada per Bordano si procede ancora in salita, fino a raggiungere la sella di Interneppo (km 35,0), presso la quale ha origine la rotabile per il monte San Simeone.

 

L'ascesa di cui trattasi, misurata da questo incrocio fino al punto in cui termina il fondo asfaltato, consta di una distanza pari a 12 km, lungo i quali vengono superati quasi 900 m di dislivello. Lasciate alla propria sinistra le due deviazioni per il monte Festa e per i ruderi degli stavoli Trions, non restano possibilità di equivocare sulla direzione da mantenere per raggiungere la mèta, considerata la quasi totale assenza di intersezioni con altre vie; diviene quindi superfluo trascrivere le consuete indicazioni direzionali ad uso dell'escursionista, ma può comunque interessare la trattazione dell'ascesa per punti salienti. Ad un primo tratto non aperto, poichè adagiato nell'impluvio che divide il corpo principale del monte dal modesto rilievo che sovrasta l'abitato di Bordano, segue una situazione del tutto diversa, ove l'esposizione a solatio tende a predominare in modo quasi costante, se si esclude l'attraversamento di sporadiche macchie verdi e di alcune brevissime gallerie, presenti soprattutto nei tornanti iniziali. Questo fattore dev'essere tenuto in considerazione nella scelta della giornata in cui effettuare l'ascesa: diversamente, l'esposizione prolungata al calore del sole potrebbe rivelarsi insopportabile, al punto di relegare in secondo piano il pregio panoramico di questa bella strada. Altro aspetto da non trascurare è la condizione del fondo: quest'ultimo, analogamente al tratto finale che dal monte Prat raggiunge Cuel di Forchia (descritto in un altro articolo), spesso si presenta poco pulito a causa della presenza di ciottoli, fine ghiaino e detriti vegetali di vario genere, che possono rivelarsi molto insidiosi durante la discesa. La salita, decisamente panoramica, concede con profusione splendide vedute sulla pianura friulana ed i rilievi circostanti, con particolare predilezione per le cime delle prealpi giulie. L'ultima galleria si trova a circa 1026 m di altitudine; come tutte quelle che l'hanno preceduta, è posizionata in corrispondenza di un tornante sinistrorso rivolto a settentrione. In seguito a questo attraversamento si avvicendano tre curve a gomito ed una radura incassata entro una sorta di conca. L'affaccio verso sud/ovest riappare in modo suggestivo presso un vicinissimo pulpito panoramico sul quale sventola il tricolore, ma già prima di arrivare a questa posizione è possibile osservare alcune delle svariate casette che punteggiano la parte finale della salita. A pochi metri di distanza il manto biruminoso termina: ci si trova a 1200 m di altezza, presso l'intersezione con il sentierino per la chiesa di San Simeone (km 47,0).

 

La discesa fino a Cornino avviene lungo il medesimo itinerario; qui, all'altezza del bivio già citato, si lascia sulla destra la risalita per Forgaria in favore della rotabile bassa la quale, con alcuni blandi sali-scendi, riporta al ponte sul torrente Arzino previo passaggio a Flagogna. Da questo punto non resta che percorrere quanto già affrontato all'andata.

 

Riferimento temporale dell'escursione: maggio 2008

 

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