MOUNTAIN BIKE PREALPI CARNICHE M.ti Valinis e Cjaurlec da Meduno

 

 


Premessa:

Si tratta di un breve percorso ad anello, ideale per le stagioni autunnale ed invernale. L'ascesa, non eccessivamente impegnativa, viene compiuta in gran parte su asfalto, ad eccezione del tratto finale che precede l'arrivo a Casera Valinis, cioè il più suggestivo. La piacevole ma rapida discesa per Sottomonte, da effettuarsi mediante il sentiero CAI 819, può considerarsi interamente ciclabile, sebbene richieda attenzione a causa soprattutto del terreno, che in diversi punti risulta piuttosto tecnico. Dalle pendici del monte Valinis, rivolgendo lo sguardo verso sud, si gode di una vista eccezionale in direzione della pianura e delle Prealpi Carniche, tra cui spiccano le sagome imponenti del monte Raut e del gruppo del Cavallo. In presenza di giornate terse la visuale può estendersi fino al mare Adriatico. Il traverso per la cima del Cjaurlec avviene su percorso lineare, con andata e ritorno sullo stesso sentiero, per una distanza totale di 8 Km.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Meduno – S. Martino – Valle – Forchia di Meduno – Forchia Piccola – Forchia Tamer – Malga Valinis – Monte Valinis – Casera Valinis – Sentiero 819 – Monte Cjaurlec - Casera Valinis - Sottomonte – Meduno.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Meduno, 313 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 23,7 km
  • Quota massima raggiunta: Monte Cjaurlec, 1148 m s.l.m.
  • Dislivello: 1120 m
  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 ore e 30 minuti, al netto delle soste
  • Stagione consigliata: autunno/inverno/primavera
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 28
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile



Descrizione dell'itinerario:

E' possibile lasciare la vettura nell'area di sosta localizzata in corrispondenza del bivio con la Strada Provinciale 2 provieniente da Cavasso Nuovo, oppure nel parcheggio dietro l'istituto scolastico prospiciente al già citato bivio, raggiungibile impegnando via del Municipio. Si inizia a pedalare in direzione della val Tramontina lungo la S.S. 552; dopo pochi metri, cioè prima che la strada inizi a scendere (di fronte si nota il piazzale con la chiesa di Meduno), si abbandona quest'ultima in favore della rotabile posta sul lato destro della carreggiata (via Mincin), che prende a salire in modo mediamente impegnativo lungo il versante meridionale del monte. Dopo aver superato il primo tornante l'abitato si dirada quasi immediatamente; seguono un breve traverso ed un  paio di curve a gomito, localizzate all'altezza della località chiamata S. Martino, quindi la rotabile diviene nuovamente rettilinea, puntando verso nord-ovest lungo la pendice del m.te Ciampuc;

[veduta sulla pianura dal tratto di salita iniziale]

dopo aver lasciato indietro le costruzioni di Valle si procede ancora per qualche decina di metri, fino a che si incontra un tornante presso il quale è presente un nuovo bivio; si mantiene la destra, entrando così nello stretto intaglio situato tra i monti Ciampuc e Cerèis. Una nuova curva a gomito, su cui confluisce la stradina proveniente da Gilia (da evitare), precede di poco l'arrivo a Forchia di Meduno (Km 6,0 - 634 m s.l.m.), profondamente incassata nel paleoalveo tra i monti Valinis e Cereis. All'intersezione si svolta a destra, restando così sulla strada asfaltata per Forchia Piccola, che ben presto compie un'ampia svolta in modo da portarsi sul versante settentrionale del monte Valinis. Raggiunta l'insellatura a 663 m di altitudine si svolta a destra in corrispondenza dell'evidente intersezione, dando inizio ad una parte di salita più impegnativa. Durante la stagione invernale, vista l'esposizione che caratterizza il versante, non è improbabile imbattersi nella neve o nel ghiaccio, ma è questione di poco affinché la strada effettui l'aggiramento della dorsale di settentrione del Valinis, piegando infine a sud.

[in salita, appena aggirato il versante nord del monte Valinis]

Dopo una curva a gomito, seguita da un breve rettilineo al termine del quale si trova un cancello metallico, l'asfalto cede finalmente il passo allo sterrato (Km 8,8); segue un tornante stretto, quindi la pendenza diminuisce mentre la traccia va immettendosi nel pianoro in cui è ubicata Forchia Tamer; superata la forcella si procede quasi in piano, con vista che inizia ad allargarsi sulla depressione tra i monti Cjaurlec e Valinis. Dopo un'ampia curva destrorsa appare la sagoma di malga Valinis, nei pressi della quale si giunge con breve tratto in falsopiano.

[la conca che precede l'arrivo a malga Valinis]

Nelle vicinanze della costruzione si trova un piccolo specchio d'acqua di origine artificiale. Si procede verso sud, affrontando l'ultimo tratto di salita che separa dal ciglio;

[malga Valinis appena lasciata alle spalle]

volgendo lo sguardo indietro si notano le sagome dei monti Celant e Taiet (alle cui spalle emergono i monti Rest, Valcalda e Verzegnis), ma in breve si raggiunge lo spettacolare balcone protendente sulla pianura. A sinistra, poco al di sotto, si trovano casera Valinis e l'imbocco del sentiero CAI 819 per Sottomonte, mentre sul lato opposto appare l'evidente traccia per la vetta del monte Valinis (priva però di segnavia), ai cui piedi è posizionata una rampa di lancio per il parapendio. A questo punto per visitare la cima del Valinis occorre deviare sul camminamento a destra il quale, dopo un esordio pedalabile, oppone un tratto intermedio molto ripido, prima di addolcirsi e depositare sulla panoramica cima (Km 11,0 - 1102 m), con croce di vetta e magnifica vista a ponente sulle Prealpi Carniche.

[una suggestiva veduta sulle prealpi carniche dal monte Valinis]

Tornati nei pressi della rampa di lancio si scende in direzione di casera Valinis, attraversando gli ultimi prati circostanti fino a raggiungere una recinzione; localizzato il piccolo cancelletto si passa sulla parte opposta, venendosi a trovare di fronte all'imbocco del sentiero 819 (Km 12,0). Ora occorre decidere se iniziare subito la discesa o intraprendere il traverso ad est per il monte Cjaurlec, deviando a sinistra verso casera Valinis. Il raggiungimento della seconda vetta comporta la percorrenza di un sentiero segnato, a tratti non ciclabile, in ambiente carsico di notevole interesse, ma poco frequentato. La traccia, sempre ben distinguibile, conduce con diversi saliscendi ad una suggestiva apertura in cui, all'incrocio con il sentiero 850 per Toppo (Km 15,6), si piega a destra, rintracciando così la vicina biforcazione per il Cjaurlec (indicazione), mediante la quale si guadagna la piccola e rocciosa vetta (Km 16,0). Il rientro a casera Valinis, che avviene sulla stessa traccia, è molto più ciclabile (attenzione però con terreno umido). Il sentiero 819 per Sottomonte si rivela assai panoramico nella parte iniziale, la quale digrada lungo il versante in direzione sud/est;

[il tratto iniziale del sentiero 819 visto dai pressi di casera Valinis]

l'esposizione richiede prudenza, ma anche la natura infida del terreno non va sottovalutata, poiché si diversifica a seconda dei passaggi, presentando piccoli salti naturali, zone decisamente sconnesse e tratti ripidi.

[in discesa sulla parte alta del single track]

Durante la discesa si deve porre attenzione ad eventuali escursionisti a piedi, che non è estremamente improbabile incontrare. Il sentiero termina in corrispondenza della frazione di Sottomonte (fontana): all'altezza delle case si prosegue fino all'incrocio, presso il quale si svolta a destra verso località Costa; si mantiene questa direzione, affrontando una blanda salita a cui presto si avvicenda una discesa,che conduce alla confluenza con la S.S. 552; a questo punto non rimane che svoltare a destra e percorrere i pochi metri che separano dal punto di partenza.


Riferimento temporale dell'escursione: ottobre 2010


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