MOUNTAIN BIKE PREALPI CARNICHE L'ascesa del M.te San Simeone


Premessa:

Si tratta di un breve itinerario, costituito da un'ascesa molto aperta e discretamente impegnativa, ideale da effettuarsi nelle stagioni intermedie. La conquista di una cima non è la prerogativa di questo percorso, ma la favorevole posizione del monte San Simeone, autentico balcone posizionato ai piedi della confluenza tra il Tagliamento ed il Fella, è in grado di compensare ampiamente quest'aspetto, grazie alle numerose vedute apprezzabili lungo il proseguo della salita: basti pensare che, oltre agli scorci sulle vicine prealpi carniche e giulie, la visuale può estendersi lungamente sulla pianura friulana, spingendosi fino al mare Adriatico (ovviamente in presenza di giornate terse). Non ultima in ordine di importanza è l'abbondante presenza di molte specie di lepidotteri, che in questa zona trovano condizioni particolarmente favorevoli per vivere. Questo tracciato fino a pochi anni fa constava di un fondo naturale, ma attualmente risulta asfaltato quasi per intero; per posare le ruote sullo sterrato si deve infatti raggiungere – oramai quasi a destinazione – il punto di attacco del breve sentierino che permette di guadagnare la piccola chiesetta di San Simeone: è possibile visitare questo piccolo edificio di culto compiendo una brevissima digressione dalla pista principale.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Sella di Interneppo – Bivio con rotabile per monte San Simeone – Chiesetta di San Simeone – Baita Monte San Simeone.

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata

 

Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: intersezione con sentiero 837 presso la sella di Interneppo, 300 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 26,0 km
  • Quota massima raggiunta: Chiesetta di San Simeone, 1215 mt s.l.m.
  • Dislivello: 900 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h
  • Stagione consigliata: autunno/inverno/primavera
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 20
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile



Descrizione dell'itinerario:

Dall'abitato di Interneppo si seguono le indicazioni per Bordano; è possibile lasciare la vettura presso l'intersezione con il sentiero 837 per il monti Tre Corni, Palantarins e Brancot (limitata possibilità di parcheggio) situata poco prima dell'insellatura ove si trova l'imbocco della rotabile per il monte San Simeone. Con poche pedalate si giunge in prossimità delle evidenti segnalazioni per i monti Festa e San Simeone, approssimandosi così ad iniziare l'ascesa vera e propria. Tale salita, misurata dall'origine localizzata presso la sella di Interneppo fino al punto in cui termina il fondo asfaltato, consta di una distanza pari a 12 km, lungo i quali vengono superati 890 m di dislivello.

[cucciolo di capriolo tra le fronde nei pressi della sella di Interneppo]

Lasciate alla propria sinistra le due deviazioni per il monte Festa e per i ruderi degli stavoli Trions, non restano possibilità di equivocare sulla direzione da mantenere per raggiungere la mèta, considerata la quasi totale assenza di intersezioni con altre vie; diviene quindi superfluo trascrivere le consuete indicazioni direzionali ad uso dell'escursionista, ma può comunque interessare la trattazione dell'ascesa per punti salienti. Ad un primo tratto non aperto, poichè adagiato nell'impluvio che divide il corpo principale del monte dal modesto rilievo che sovrasta l'abitato di Bordano, segue una situazione del tutto diversa, ove l'esposizione a solatio tende a predominare in modo quasi costante, se si esclude l'attraversamento di sporadiche macchie verdi e di alcune brevissime gallerie, presenti soprattutto nei tornanti iniziali.

[la val Venzonassa ed il monte di Ledis dalla rotabile per il San Simeone]

Questo fattore dev'essere tenuto in considerazione nella scelta della giornata in cui cimentarsi con l'itinerario: diversamente, l'esposizione prolungata al calore del sole potrebbe rivelarsi insopportabile, al punto di relegare in secondo piano il pregio panoramico di questa bella strada. Man mano che si sale è possibile notare le varie intersezioni della carreggiata con il più diretto sentiero CAI, ma a risaltare è soprattutto il progressivo estendersi della splendida veduta su pianura friulana e fascia prealpina; emergono in modo particolare le imponenti dorsali dei monti Chiampon e Plauris, tra cui è racchiusa la Val Venzonassa.

[il monte Chiampon dalla rotabile per il San Simeone]

Ai piedi di queste colossali montagne, che pur non essendo altissime infondono tutt'altra sensazione (dato che interrompono bruscamente la continuità della pianura, quasi a volerla autorevolmente contenere), si mostrano il fiume Tagliamento e gli abitati di Venzone e Gemona.

[Gemona e la pianura friulana dalla salita]

L'ultima galleria si trova a circa 1026 m di altitudine; come tutte quelle che l'hanno preceduta, è posizionata in corrispondenza di un tornante sinistrorso rivolto a settentrione. In seguito a questo attraversamento si avvicendano tre curve a gomito ed una radura incassata entro una sorta di conca. L'affaccio verso sud/ovest riappare in modo suggestivo presso un vicinissimo pulpito panoramico sul quale sventola il tricolore, ma già prima di arrivare a questa posizione è possibile osservare alcune delle svariate casette che punteggiano la parte finale della salita, oltre al successivo altopiano antistante la cima.

[il monte Piciat dalle pendici del San Simeone]

A pochi metri di distanza il manto bituminoso cede finalmente il testimone al fondo sterrato: ci si trova a 1200 m di altezza, presso l'intersezione con il sentierino per la chiesa di San Simeone.

[la chiesetta di San Simeone]

A coloro che desiderano visitarla si segnala, nelle immediate vicinanze, la presenza di un'area attrezzata decisamente più remunerativa rispetto a quanto offerto dalla oramai prossima mèta dell'itinerario, ovvero la Baita Monte San Simeone.

[area attrezzata presso la chiesetta di San Simeone]

[il monte Plauris e le Prealpi Giulie]

Per raggiungere quest'ultima invece è sufficiente riguadagnare la carrareccia, proseguire fino alla biforcazione che segue e quindi svoltare a destra; pedalando attraverso una fitta faggeta si perviene così nell'ombrosa posizione occupata dalla baita. Chi volesse aggiungere a quanto sinora descritto anche il tratto di pista più elevato, il quale attraversa l'altipiano Plan dai Purcei per poi risalire parzialmente la cupola sommitale del San Simeone, sappia che dovrà mettere in conto altri 200 m di dislivello, invero piuttosto impegnativi. Per il rientro, considerata l'inciclabilità del sentiero CAI 838, non resta che seguire il medesimo itinerario.


Riferimento temporale dell'escursione: luglio 2005


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